Il comparto aereo-aeroportuale-indotto si ferma per 24 ore nella giornata di venerdì 17 marzo 2023. Presidio dei lavoratori in aeroporto


Pubblicato il 16 Marzo 2023

comunicato del sindacato di base.

“Per dire basta ai salari da fame, alla precarietà, ai licenziamenti, all’abuso e ai tagli della Cigs, ai ritardi dell’Inps. 

Si chiede il rinnovo dei contratti scaduti, l’assunzione dei lavoratori espulsi e la stabilizzazione dei precari.

La crisi del comparto aereo-aeroportuale-indotto è ormai superata ma le sperimentazioni di sfruttamento del lavoro continuano in ogni ambito.

La precarietà, l’abbattimento salariale, la cancellazione dei diritti, i tagli occupazionali, la liquidazione/smembramento delle grandi aziende, l’abuso degli ammortizzatori sociali, la riduzione delle tutele sulla salute e sicurezza, i ritardi di pagamento da parte di Inps e i tagli degli ammortizzatori hanno trasformato in un vero e proprio girone dantesco l’intero comparto aereoaeroportuale-indotto.

Il mancato rinnovo del CCNL dell’Handling, ormai scaduto da 5 anni, sembra destinato a protrarsi per diversi mesi ancora, a fronte del rifiuto di molte aziende del settore, alle prese con la concorrenza di Swissport che, con l’avallo di CgilCislUilUgl e il silenzio-assenso di Enac, si rifiuta, sulle spalle dei lavoratori, di volerlo applicare, pur di avvantaggiarsi del più basso costo del suo personale a cui continua ad applicare il contratto di vettore. 

La gestione degli ammortizzatori sociali è divenuto un business e una piaga per i lavoratori. Un esempio emblematico? Quanto successo alle ex-manutenzioni AZ: dopo 3 mesi che l’Atitech le ha acquisite, avvia la Cigs per 400 lavoratori su meno di 700.

Per non parlare della richiesta di restituzione degli ammortizzatori sociali percepiti dai reintegrati dopo un licenziamento illegittimo: Inps richiede loro il sostegno percepito dopo l’espulsione, pur di scoraggiarne i ricorsi in Tribunale. Una vera barbarie di cui tutti sanno e nessuno interviene! In concomitanza allo Sciopero Generale di 24 ore proclamato dalla Cub Trasporti nazionale, si effettuerà la prima iniziativa di sciopero dei lavoratori dipendenti della GH Catania s.r.l. a seguito dell’avvenuto esperimento delle procedure di raffreddamento ex legge 146/90 le cui due fasi si sono chiuse con esito negativo per le mancate convocazioni da parte dell’azienda e della Prefettura di Catania.

Di seguito le motivazioni dello sciopero proclamato dalla Cub Trasporti di Catania: 

  • mancata convocazione della scrivente Organizzazione Sindacale per l’individuazione del Personale da comandare nelle prestazioni indispensabili come previsto dalla L. 146/1990;
  • comando in servizio durante gli scioperi proclamati dalla Cub e dalla Cub Trasporti di numerosi lavoratori iscritti a quest’ultima Federazione provinciale di Catania;
  • utilizzo indiscriminato e gestione discriminatoria degli ammortizzatori sociali;
  • negazione del diritto alle ferie (vi sono lavoratori, sia impiegati che operai, con oltre 100 giorni di ferie per i continui ed immotivati dinieghi alle loro richieste);
  • mancata fruizione dei rol (riduzione orario lavoro);
  • gestione discriminatoria dei turni di servizio, ufficialmente predisposti dagli area manager, ma effettivamente elaborati da un ufficio che “gode” di comprovabili margini “di manovra”;
  • utilizzo distorto del potere disciplinare;
  • comportamenti irriguardosi assunti da talune figure apicali, anche pubblicamente, nei confronti dei lavoratori subordinati;
  • attività contrattualmente previste quali operaie svolte da taluni impiegati in violazione di legge e contratto; 
  • mancato riconoscimento dei livelli di inquadramento del personale impiegatizio ed operaio;
  • mancato versamento da anni al Prevaer (Fondo Pensione Nazionale Complementare per i lavoratori del Trasporto Aereo e dei settori affini) e agli Istituti Assicurativi di quanto trattenuto ai lavoratori per la pensione integrativa complementare;
  • mancata concessione della bacheca per l’esercizio del diritto all’informazione di tutti i lavoratori;
  • ritardi e errori aziendali nelle comunicazioni all’INPS e al Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo

(FSTA) con conseguenti ritardi nelle erogazioni delle prestazioni ai lavoratori;  parziale erogazione del FSTA per l’anno 2020 e 2021.

I lavoratori aeroportuali daranno vita ad un presidio nell’area esterna alla zona partenze dell’Aerostazionedi Fontanarossa Catania, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 del 17 marzo 2023.

Catania, 15 marzo 2023.”


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