“Il Tempo: Sincronicità e Interconnessioni”: allo spazio “Experience” di Palermo una nuova collettiva a cura di Leonarda Zappulla


Pubblicato il 22 Novembre 2024

Nella danza invisibile che lega gli eventi, il tempo non scorre in modo lineare e uniforme: si scompone, si intreccia, si espande e si condensa in un susseguirsi di attimi che parlano una lingua misteriosa, quella delle coincidenze.

Una dimensione che la collettiva “Il Tempo: Sincronicità e Interconnessioni” in corso a Palermo in via delle Croci 16 nei locali dello spazio espositivo “Experience”, ideato e curato da Leonarda Zappulla, esplora affrontando il tema dall’angolo visuale degli artisti.

Sono loro a interpretare le nozioni di tempo e spazio come elementi di un tutto che si colloca oltre la percezione quotidiana.

A esporre le loro opere, Alice AntiAnna Maria BelliDaniela BiellaAntonella Canfora, Lia ChiaStefania CorvinoFrancesco Delli NociFrancesca GiambinoMarco Grechi- MARKRossella MarinoMaria Paola MortellaroSofia NancyPaolo ResidoriDario RomanoDavide RomanoPaola SalomèMaria ScaliaPippo SpinosoMichele StoccoClara PolitoEmilia Aliotta e Adriano Cimino.  

“Il concetto di sincronicità, teorizzato dallo psichiatra, antropologo e filosofo svizzero Carl Gustav Jung – spiega Leonarda Zappulla, storico e critico dell’arte, curatrice della mostra – si riflette come un filo invisibile che collega i mondi manifestandosi attraverso eventi che sembrano privi di causa ma che acquistano un significato profondo se letti con attenzione”.

“Le coincidenze – prosegue – sono espressioni tangibili di una realtà che si estende oltre i confini dello spazio e del tempo, dove il multiverso, con le sue infinite possibilità, si manifesta in modi imprevedibili e sorprendenti: in questo contesto, l’uomo è al centro di un labirinto psicologico e simbolico in cui il fenomeno del déjà-vu è uno degli aspetti più affascinanti”.

“In un mondo sempre più sfuggente e frammentato – osserva Leonarda Zappulla – l’artista contemporaneo si trova a svolgere un ruolo fondamentale: non è solo un osservatore, ma un ponte tra queste dimensioni sconosciute, che potrebbero essere anche quelle del sogno: attraverso la sua sensibilità ci invita a guardare oltre l’apparenza e a riconoscere la bellezza delle connessioni segrete”.

Ogni opera diventa così un tentativo di fissare il momento in cui il tempo si sospende e l’invisibile si fa visibile.

“Se le coincidenze sono segni di una connessione più profonda – conclude – e se il déjà-vu è una finestra su altre dimensioni, allora l’arte diventa un linguaggio in grado di comunicare ciò che sfugge alla logica, proprio perché arriva direttamente dall’inconscio”.

“Il Tempo: Sincronicità e Interconnessioni” è un viaggio attraverso percezioni alternative, un invito rivolto al pubblico a riconoscere il ruolo fondamentale dell’arte come strumento di esplorazione e interpretazione.

Il vernissage, la presentazione ufficiale delle opere allestite nel percorso sensoriale e il cocktail di benvenuto si terranno sabato 23 novembre alle 18:00.

Le opere, in mostra dallo scorso 16 novembre, rimarranno fruibili fino al 29 del mese, tutti i giorni eccetto la domenica dalle 10:00 alle 17:00 e il sabato solo su appuntamento.

L’ingresso è libero e gratuito. 


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