Inchiesta a Catania, Cirillo e Lipera: “La DC lontana da ambienti illegali, ribadiamo che la mafia ci fa schifo”


Pubblicato il 15 Marzo 2025

comunicato stampa

CATANIA – “Se alcuni giornali ritengono di scrivere nei titoli dei loro
articoli ‘candidata DC sostenuta dai boss’ c’è da preoccuparsi sia per
le informazioni non corrette che veicolano, sia per la capacità di
raccogliere consensi di tali boss”. Lo dichiarano Stefano Cirillo,
segretario regionale della Democrazia Cristiana, e Piero Lipera,
segretario provinciale del partito, dopo l’inchiesta che, ieri, ha
portato all’arresto di 39 persone legate ai clan mafiosi catanesi.

“La candidata di cui parlano i giornali, a cui la DC aveva chiesto
certificato penale, carichi pendenti, casellario giudiziario e
dichiarazione di assenza tra i familiari di soggetti che avessero
problemi con la giustizia, ha ottenuto nella città di Catania 99 voti e
234 in tutta la provincia a fronte dei 21.326 conquistati dalla DC.

Il nostro partito, nel ribadire che la mafia ci fa schifo, si sforza,
con determinazione, di stare lontanissima da ogni possibile
contaminazione con ambienti illegali e dispiace constatare che i
giornali, che sull’argomento avrebbero tante cose da scrivere, si
soffermino sulla DC”, concludono.


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