LANCIA LECCA-LECCA PER SIMULARE UN DANNO ALL’AUTO, LA POLIZIA DI STATO SCOPRE LA BIZZARRA TECNICA ATTUATA PER LA “TRUFFA DELLO SPECCHIETTO”


Pubblicato il 03 Aprile 2025

comunicato stampa dalla questura di Catania

Ha messo in scena la “truffa dello specchietto” lanciando caramelle contro l’auto della vittima. La Polizia di Stato ha scoperto la nuova bizzarra tecnica adoperata, nei giorni scorsi, da un pregiudicato siracusano lungo la tangenziale di Catania.

Durante un servizio di controllo, una pattuglia della Polizia Stradale ha notato due auto ferme nella corsia d’emergenza con due giovani impegnati in una vivace discussione.

Per questa ragione, i poliziotti hanno ritenuto di compiere alcune verifiche per capire cosa fosse successo, ma, alla vista degli agenti della Polizia Stradale, uno dei due si è lanciato in un improvviso gesto d’affetto nei confronti dell’altro interlocutore, abbracciandolo e riferendo di essersi fermato per salutare un amico di vecchia data.

L’inusuale comportamento ha destato non pochi sospetti tra gli agenti, rafforzati dall’espressione di assoluto stupore da parte dell’altro giovane che è sembrato particolarmente spiazzato dalla condotta del suo interlocutore. Per approfondire e vederci chiaro fino in fondo, la pattuglia ha invitato i due conducenti a spostarsi in un’area di sosta più sicura in modo da ricostruire esattamente l’accaduto.

A quel punto, è stata smascherata la truffa che il pregiudicato siracusano aveva messo in atto contro l’altro ignaro giovane che, non solo non era un suo amico, ma ha rivelato di non averlo mai visto prima. Infatti, la vittima del tentativo di truffa ha raccontato ai poliziotti di essersi fermato nella corsia d’emergenza solo dopo aver sentito un forte rumore provenire da destra durante il sorpasso dell’autovettura condotta proprio dal pregiudicato siracusano che, in pochi istanti, ha iniziato a lampeggiare, chiedendo al giovane di accostarsi. Pur non avendo invaso alcuna corsia, il giovane impaurito è sceso dall’auto mentre l’autore della tentata truffa si è premurato di far notare il presunto danneggiamento del suo mezzo che, effettivamente, presentava due striature nere lungo la fiancata di destra. I poliziotti hanno voluto constatare i presunti graffi, rilevando immediatamente che si trattava di un falso. Infatti, non c’era traccia di graffi, essendo segni tracciati ad hoc con un colore a cera nero.

Sentitosi scoperto, il pregiudicato siracusano ha ammesso di aver lanciato contro il veicolo del giovane catanese un comunissimo lecca-lecca per inscenare il danno. Non a caso, sul sedile della sua auto, i poliziotti hanno trovato un sacchetto pieno di queste leccornie da lanciare contro il veicolo prescelto per cagionare il rumore e spingere le potenziali vittime della truffa a fermarsi nel timore di aver procurato un danno a qualcuno.

Alla luce della condotta dal pregiudicato, già segnalata in passato per altre vicende analoghe, gli agenti della Polizia Stradale di Catania hanno provveduto a denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa, fermando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.


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