Lo strano caso di Mister Villari


Pubblicato il 03 Agosto 2020

Marmeladov

In questa estate laconica e senz’anima, c’è un uomo con la faccia di Angelo Villari, le fattezze di Angelo Villari, la voce di Angelo Villari e persino il rolex di Angelo Villari che va in giro per Catania, con uno Jacopo Torrisi e una Concetta Raia al seguito (così come l’avrebbe un qualsiasi Angelo Villari che si rispetti) a pontificare come se non ci fosse un domani, a ergersi finanche quasi a giudice e a fustigatore dei costumi, a rilasciare interviste dai toni imprudentemente giustizialisti, a chiedere dimissioni a destra e a manca, a invocare nuove elezioni, a denunciare ili dissesto morale e politico della città.

L’osservatore disattento non avrebbe alcuna esitazione nell’identificare questo strano “personaggio” con il vero Angelo Villari (che chiameremo signor Villari) almeno finché costui, il doppione (che chiameremo Mister Villari), non dà fiato alla bocca, tradendo irrimediabilmente la sua natura di sosia, o forse di mente scissa tra l’Io e le sue irrazionali pulsioni, nella migliore tradizione del topos letterario del “doppio” che ci riporta inevitabilmente al mister Hyde di Stevenson o al Goljadkin di Dostoevskij, straordinaria metafora dell’ambivalenza umana.

Mister Villari, del tutto indifferente alle prospettive giudiziarie del Signor Villari, lancia invettive che imbarazzerebbero chiunque fosse in attesa di verdetti che potrebbero vederlo imputato in un processo penale o addirittura interdetto dai pubblici uffici per dieci anni, o di chi, benché non indagato, compare nelle intercettazioni di un’operazione antimafia.

Com’è appunto, il caso del Signor Villari che solo qualche settimana fa, ad un cronista locale, forse con ambizioni da terapeuta, lamentava di aver sofferto, “sofferto molto, moltissimo” per l’oltraggiosa associazione tra il suo buon nome e la sua buona storia, con quello di un tale De Caudo, di professione sindacalista, e di un tale Frisina, di professione netturbino, presunto affiliato del clan Santapaola-Ercolano, impegnati, entrambi, a portar voti al Signor Villari nelle regionali del 2017.

“In questa città – sentenzia ad un certo punto Mister Villari – il dissesto non è solo economico ma anche morale e politico”. E ancora: “Pogliese non può fare il sindaco per interposta persona, deve dimmettersi”. E infine: “Pogliese è ossessivamente legato alla poltrona”.

Parole, queste pronunciate dal Villari minore, che nascondono la bieca intenzione di danneggiare il Signor Villari. Parole che (ma noi speriamo di no) tra un mese appena potrebbero rivolgersi contro il Signor Villari, nel caso fosse rinviato a giudizio o, peggio, interdetto per dieci anni.

A quel punto qualcuno (ma noi speriamo di no), memore delle spavalde esternazioni del suo alter ego, potrebbe persino osare dire al Signor Villari: “sei ossessionato dalla poltrona, dimettiti”. 

 

 

 

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]