Mafia, Catania: condannati Rosario e Filippo Riela


Pubblicato il 01 Agosto 2013

Sentenza in abbreviato per un troncone di un’inchiesta su mafia ed economia sotto l’Etna…di iena giudiziaria

A distanza di un anno dall’operazione http://www.ienesiciliane.it/cronaca/5102-catania-operazione-antimafia-%E2%80%9Cl%E2%80%99inganno%E2%80%9D-dei-riela.html

è arrivata la sentenza del troncone con il rito abbreviato nel processo Apate. Il Gup del Tribunale di Catania Giovanni Cariolo ha condannato i fratelli Rosario e Filippo Riela a 6 anni con l’accusa di concorso in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni e truffa aggravata ai danni dello Stato, il fratello Luigi a 4 anni per intestazione fittizia di beni e l’ex presidente del consorzio Setra Service Vincenzo Carelli è stato condannato a 2 anni e 8 mesi.

Le indagini della Guardia di Finanza sotto il coordinamento del procuratore Giovanni Salvi e dei sostituti Antonino Fanara e Agata Santonocito hanno documentato i rapporti tra esponenti della famiglia e Francesco Riela, il fratello maggiore, condannato per omicidio che da dietro le sbarre avrebbe impartito le direttive su come gestire il consorzio Setra.

Mario Brancato, legale di fiducia della famiglia Riela, si è così espresso sulla vicenda: “proporremo appello avverso questa sentenza che ha il sapore del compromesso perché il decidente, pur avendo riconosciuto la responsabilità dei Riela, oggi detenuti, ha concesso le attenuanti generiche applicando il minimo della pena e dimostrando che si tratta di soggetti tutt’altro che pericolosi”.

“Adesso -aggiunge Brancato- ci attendiamo una scarcerazione degli stessi anche perché in caso analogo, nel processo Iblis, tutti gli imprenditori sono stati scarcerati pur avendo riportato condanne ben più alte di quelle dei Riela. Avremmo molto da ridire qualora questi dovessero restare in carcere, perché si dimostrerebbe che lo stesso ufficio ha due pesi e due misure, fatto che vogliamo escludere”.

Secondo Brancato l’accusa di truffa ai danni dello Stato sarebbe “insussistente, e lo dimostreremo in appello e non posso escludere azione giudiziaria da parte dei Riela nei confronti dei veri responsabili della truffa, perché i veri truffati in questa vicenda sono i Riela e abbiamo appreso che vi sono strane connotazioni politiche che guarda caso la vicenda dei Riela era stata anticipata due anni fa in un libro”.


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