Occupazione, caso Tecnis: le ultime


Pubblicato il 25 Giugno 2016

ecco le note sindacali che illustrano la situazione:

Federazioni provinciali lavoratori delle costruzioni CATANIA

COMUNICATO STAMPA

Sindacati ottimisti dopo l’incontro con Ruperto

TECNIS, “I CANTIERI SONO A PIENO REGIME E LA PRODUZIONE È IN AUMENTO”

«Siamo ripartiti da zero, ma con la collaborazione di tutti ottenuti risultati insperati per una gestione commissariale»

Catania, 24 giugno 2016 – «Siamo ottimisti: la produzione sta aumentando, è al 60 per cento dell’ottimale e per settembre arriverà a un livello molto più rassicurante. Un risultato insperato fino a oggi per una gestione commissariale». Sono fiduciose le segreterie provinciali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil dopo le dichiarazioni del commissario giudiziario della Tecnis, Saverio Ruperto, in occasione dell’incontro tenutosi a Catania.

«I cantieri sono a pieno regime – sottolineano le organizzazioni sindacali – i materiali stanno arrivando e i fornitori vengono pagati. A oggi il livello complessivo di produzione è arrivato a circa 5 milioni al mese, al 60 per cento del livello ottimale, e occorre ricordare che siamo ripartiti praticamente da zero. E con tale ritmo, e il dissequestro del cantiere di Salerno Porta Ovest, tra un paio di mesi si arriverà ai 7/8 milioni di euro previsti».

Per Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil di Catania «la situazione, quindi, con l’impegno dell’azienda, del commissario Ruperto e delle istituzioni, anche se è in continuo divenire, si apre a un confortante futuro. Perché la produzione si sta assestando su livelli promettenti e arriverà a quelli di quando la gestione era senza problemi».

«C’è un altro sforzo da fare – concludono i sindacati degli edili etnei – ma con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti in questa partita, raggiungeremo dei risultati insperati per una gestione commissariale, con il mantenimento di una scommessa imprenditoriale e degli impegni economici con i lavoratori». 

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Incontro nella sede dell’azienda

TECNIS, DAL COMMISSARIO ALCUNE CONFERME E MOLTE ATTESE 

Regolari le retribuzioni correnti. Ancora un centinaio di lavoratori in Cigs. Produttività ancora al di sotto del previsto, ma a settembre dovrebbe già aumentare

Catania, 23 giugno 2016 – Conferma delle normali scadenze per gli stipendi, pagamento entro giugno delle spettanze a tutte le Casse Edili, documentazione per la cassa integrazione straordinaria già inviata all’Inps.

Sono alcuni degli impegni confermati dal commissario giudiziale della Tecnis, Saverio Ruperto, nel corso dell’incontro di aggiornamento, svoltosi a Catania, con le organizzazioni sindacali Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil sull’andamento dell’impresa.

Nel corso della riunione il Commissario ha inoltre precisato che i debiti verso i lavoratori ammontano, a oggi, a circa 2.4 milioni di euro e sono relativi al mancato versamento delle mensilità di gennaio e febbraio 2016 per un importo di 1.6 milioni di euro; i restanti 800 mila sono riferibili a quote TFR (trattamento fine rapporto), previdenza complementare e atti transattivi non ancora chiusi.

Risultano attualmente sospesi in CIGS (Cassa integrazione straordinaria) circa un centinaio di lavoratori e in questi giorni la società ha provveduto a inviare ai lavoratori la documentazione necessaria per
completare la domanda all’INPS, visti i cambiamenti intervenuti a seguito della nuova circolare dell’Istituto.

Relativamente alla situazione dei cantieri, Ruperto ha sottolineato che restano ancora da incassare SAL (stati di avanzamento lavori) pregressi per importi pari a circa 10 milioni di euro dall’Anas.

«L’azienda – affermano Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil – ci ha informato che, a oggi, il livello complessivo di produzione è pari a circa 5 milioni al mese, ben al di sotto delle previsioni che si attestavano intorno ai 7/8 milioni di euro, soglia che viene considerata necessaria per una maggiore produttività della società, obiettivo che si stima possa essere raggiunto progressivamente nei prossimi mesi. A tale scopo, è importante il dissequestro del cantiere di Salerno Porta Ovest».

 


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