Occupazione, Catania 7 Marzo: lo sciopero dei lavoratori Micron e STMicroelectronics


Pubblicato il 07 Marzo 2014

di Domenico Stimolo

Oggi grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Micron e della STMicroelectronics di Catania nell’ambito dell’iniziativa nazionale di sciopero di otto ore che ha coinvolto le fabbriche di Catania, Agrate, Vimercate, Napoli, Avezzano, in simultaneità con l’incontro sulla microelettronica in Italia che si è svolto a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico, presenti le organizzazioni sindacali, le Regioni interessate dalla presenza dei siti produttivi e la Federazione Nazionale imprese Elettrotecniche ( Anie).

I licenziamenti complessivi operati dalla multinazionale statunitense Micron – quarto produttore mondiale dei semiconduttori – ammontano a 421, di cui 127 nel sito produttivo catanese, su un complessivo di 324 occupati.A Catania, già dalle sei del mattino, per numerose ore, moltissimi lavoratori hanno presidiato gli ingressi della STMicroelectonics, in un clima di grande rabbia e partecipazione solidale.Le lavoratrici e i lavoratori della Micron, dopo le numerose manifestazioni che sono state realizzate nel corso degli ultimi due mesi, sono tenacemente sempre in prima linea per difendere il posto di lavoro, la famiglia, la dignità sociale e la professionalità svolta.Nell disperata situazione produttiva ed occupazionale catanese e siciliana nessun ulteriore taglio occupazionale può essere sostenuto dalla drammatica coesione sociale in essere.Le rivendicazioni dei lavoratori, delle RSU e delle organizzazioni sindacali pongono rivendicazioni fondamentali:• Il ritiro dei licenziamenti.• Il Governo deve impegnarsi affinché la Micron resti in Italia, rivedendo radicalmente il suo piano industriale.• Il Governo e la Stmicroelectronics devono assumersi le proprie responsabilità rispetto alle garanzie previste negli accordi di cessione dei rami dedicati alle memorie.• Il Governo deve confermare le dichiarazioni fatte a dicembre 2013 sul controllo pubblico di Stmicroelectronics e la quota pubblica paritaria con quella francese.La LOTTA, che nella solidarietà attiva riguarda tutti i cittadini catanesi democratici, continua fino al ritiro dei licenziamenti.

 


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