Palermo, nasce il Comitato siciliano “Giuliano Vassalli” per il Sì alla separazione delle carriere


Pubblicato il 20 Gennaio 2026

È stato costituito, con un incontro svoltosi nella mattinata del 19 gennaio, il Comitato siciliano “Giuliano Vassalli” per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura. La scelta della data non è casuale: l’iniziativa nasce nel giorno in cui ricorre appunto l’anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, protagonista della stagione riformista della Repubblica e figura centrale nel dibattito sul rapporto tra giustizia, politica e garanzie costituzionali.
Il Comitato intende richiamarsi all’eredità culturale e istituzionale del prestigioso esponente socialista Giuliano Vassalli, giurista di straordinario spessore, padre del nuovo Codice di procedura penale e convinto sostenitore della separazione delle carriere come presidio di equilibrio tra accusa e difesa, nonché di piena attuazione del giusto processo.
«Associare il ricordo di Craxi al giorno in cui nasce un Comitato intitolato a Giuliano Vassalli – dichiara Antonio Matasso, segretario regionale dei socialisti democratici di SD – significa riaffermare il senso di una comune battaglia riformatrice, condotta da prospettive diverse ma unite dall’idea che lo Stato di diritto si fondi su garanzie, responsabilità e limiti al potere. Vassalli non fu soltanto un grande giurista e un riformatore del processo penale, ma anche un protagonista della Resistenza, insignito della medaglia d’argento al valor militare per la lotta contro il fascismo. La separazione delle carriere non è una sfida alla magistratura, bensì una riforma di civiltà giuridica, coerente con quella tradizione antifascista, socialista e liberale, che ha posto al centro la libertà dell’individuo e l’equilibrio tra i poteri».
Il Comitato siciliano “Giuliano Vassalli” si propone di promuovere nel territorio regionale un confronto informato e pluralista sulle ragioni del Sì, nel solco della Costituzione e della migliore cultura giuridica italiana, coinvolgendo in primo luogo personalità della diaspora del Psi e del Psdi, così come del mondo radicale legato alle battaglie di Marco Pannella, Ernesto Rossi e Leonardo Sciascia, ma nella massima apertura al contributo di chiunque si riconosca semplicemente nella civiltà delle liberaldemocrazie.


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