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Pfizer Catania, La Vardera: “L’azienda dica cosa vuole fare davvero. La Regione non deve andare al ministero, senza una strategia. Depositata interrogazione urgente in Parlamento”
Pubblicato il 11 Luglio 2026
“Pfizer chiarisca qual è l’obiettivo sul sito di Catania – dice La Vardera – Non è chiaro se vuole rilanciarlo, riconvertirlo, cederlo o accompagnarlo verso una progressiva dismissione. Al tavolo del Mimit, il ministero delle Imprese, del 22 luglio non si può arrivare limitandosi a discutere di esuberi e ammortizzatori sociali. Per questa ragione ho preparato un’interrogazione urgente sulla vertenza Pfizer/Wyeth Lederle”.
L’iniziativa, infatti, nasce dopo un incontro con alcune organizzazioni sindacali, al quale hanno preso parte Maria Laura Paxia (Controcorrente) e Massimo Fiumara (vice-coordinatore di Controcorrente), per approfondire le possibili iniziative istituzionali.
“In gioco ci sono centinaia di posti di lavoro – continua il leader di Controcorrente – ed anche un pezzo strategico della capacità produttiva farmaceutica della Sicilia orientale. Per questo motivo ho chiesto alla Regione di arrivare dal ministro con una linea chiara come la moratoria sugli atti irreversibili, verifica degli eventuali aiuti pubblici ricevuti, un vero piano industriale e l’apertura di un tavolo sul polo farmaceutico etneo. Sia chiaro non vogliamo sovrapporci ai sindacati ma essere loro di supporto. Perché prima di parlare di licenziamenti, Pfizer deve dire cosa ha bisogno per salvare produzione e occupazione oltre a dover dimostrare di avere fatto tutto il possibile per salvare produzione, competenze e continuità industriale. Pfizer con questa vertenza ha l’occasione di dimostrare responsabilità industriale e rispetto per il territorio”.




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