Pogliese e Musumeci, di fatto, i più stretti alleati del centrosinistra catanese


Pubblicato il 11 Febbraio 2020

Il centro destra in provincia di Catania (dovrebbe) trabocca(re) di potere.
Il potere quello vero: un presidente della Regione, quattro assessori regionali (sanità, infrastrutture, famiglia e turismo), il sindaco della città capoluogo e la città metropolitana sono tutti di destra.
All’appello del potere manca solo l’aeroporto (la SAC Spa per intenderci) che nessuno ha il coraggio di spiegare perché sia andato in quota renziana (sponda D’Agostino) e la società Sostare (municipalizzata del Comune di Catania), anche questa in quota renziana stessa sponda dagostiniana (di cui nessuno ha il coraggio di chiedere le dimissioni).
A parte D’Agostino (quindi ItaliaViva), si ha un concentrato di immenso potere, forse mai avuto a Catania.
Nemmeno ai tempi di Don Arraffaele.
Eppure, i tre moschettieri del centro-sinistra, Sammartino, Barbagallo e D’Agostino sono allineati e coperti, pronti a serrare le file per eleggere tutti, diconsi tutti, i sindaci della prossima tornata amministrativa di maggio.
In tutti i comuni chiamati al voto (Bronte, Tremestieri, S. G. La Punta, Pedara, Trecastagni, Mascali) il trio demosinistrorso scenderà unito e compatto, approfittando delle insanate fratture, umane e politiche, che vessano il centrodestra.
A destra, nessuno dei titolati, sindaco o presidente, ha, oltre al carisma, la visione e la saggezza del leader, tale da creare sintesi e progettualità politica.
Per loro disinteresse o per pura imperizia, si avverte forte nell’agone politico la mancanza di un regista, scaltro e moderato, che sappia far sedere allo stesso tavolo tutti questi sgallettati di destra.
Nelle more che giunga il messia, o un vero uomo, la destra si prepara a prendere un bel “tumpuluni”.
A loro, al momento, sembra interessare solo federamenti nordici oppure la garanzia per un posto in lista per qualche commilitone già trombato, che la biondina fratella d’Italia sembra loro assicurare.
C’est la vie.
Contenti loro (Sammartino, Bargagallo e D’Agostino lo sono certamente).
Una domanda però mi pongo, se Sammartino, D’Agostino e Barbagallo sono i tre moschettieri, chi sta recirando il ruolo di D’Artagnan, Pogliese o Musumeci?

Euplio.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

di Leda Morana Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere. 4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta […]

2 min

«Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi. Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive».  Lo dichiara Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione […]

2 min

Al Porto festeggiano anche le ragazze del Gs Canoa Catania, che conquistano una splendida medaglia di bronzo   Sul tetto d’Italia. La Polisportiva Canottieri Catania allenata da coach Salvo Messina trionfa nel Campionato Italiano Under 21 maschile di Canoa Polo. Dopo la Coppa Italia, la corazzata rossazzurra conquista anche lo scudetto di categoria.   Al Porto di Catania, i […]

1 min

COMUNICATO STAMPA “L’eco di un grazie che continua”:  Acto Sicilia celebra la rete di solidarietà costruita negli anni Velisti e rugbisti, medici e architetti, urbanisti e imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, professionisti dell’informazione, volontari e bambini. È ampia ed eterogenea la rete che Acto Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico ha costruito negli anni e […]