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Politica, nomine partecipate comune Catania: Forza Italia si fa grillina rivolgendosi a Cantone
Pubblicato il 25 Settembre 2016
di marco pitrella
“Persino” Forza Italia ha ceduto al fascino dell’anticorruzione.
Il motivo? la nomina di Puccio La Rosa a capo della partecipata AMT in violazione – secondo “gli azzurri” – dei requisiti richiesti per la presidenza dall’art.22 dello statuto societario.
“Ci rivolgeremo a Raffaele Cantone”, le parole del parlamentare regionale Marco Falcone durante la conferenza stampa di sabato, in cui s’è discusso, anche del trasformismo di La Rosa, da camerata in AN a “quartino” di Valeria & Luchino.
Fu così che per cercare s.o.stegno nella magistratura, Forza Italia si fece più grillina di Grillo.
Per carità la presenza di eventuali vizi di legittimità va accertata, ma la politica, ancora una volta, non c’entra il punto.
Il problema sono le partecipate “oppio” della classe dirigente, dove il monopolio della politica è prassi totalitaria & totalizzante. Le presidenze delle altre società partecipate affidate da Enzo IV a “transfughi” del VCD (vecchio-centro-destra) del sistema ne sono un’evidente degenerazione.
Risultato: se Puccio La Rosa non avrà i requisiti, la coppia Sammartino-Sudano ordinerà di conseguenza e Bianco disporrà: saremo punto e a “capo” (dell’AMT) un altro.
In fondo, cosa ha prodotto la prassi? l’AMT ha una situazione debitoria di milioni d’eurazzi.
“Il sistema è guasto – ha scritto Emanuele Macaluso – ma la tutela dei magistrati non lo guarirà”.
Fin quando ciò che dovrebbe essere residuale, in questo caso profili d’illegittimità, sarà centrale nel ragionamento ecco l’anticorruzione: “Ci rivolgeremo a Cantone”.
Il rischio è che – continuando così – Raffaele risponda “io per Voi sono l’onorevole Cantone”.


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