“Primo Maggio dei Morti sul Lavoro”: a Catania Rifondazione ricorda Salvatore La Fata. Un omicidio di Stato


Pubblicato il 29 Aprile 2020

https://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=4942 questo il link di quanto scrivemmo anni fa….

ed ecco il comunicato di Rifondazione a firma del segretario regionale Mimmo Cosentino:

DOMANI 30 APRILE ORE 16:00 PIAZZA RISORGIMENTO RICORDEREMO SALVATORE LA FATA

Non rinunciamo a festeggiare il Primo Maggio, come il 25 aprile, soprattutto nel 50° Anniversario dello Statuto dei Lavoratori.

A Catania, lo facciamo con un gesto simbolico, rivolgendo un pensiero alla memoria di Salvatore La Fata, un Lavoratore disoccupato, operaio specializzato edile, che si è suicidato per disperazione e per protestare, da ambulante abusivo, contro il sequestro da parte dei Vigili Urbani della merce che intendeva vendere per sbarcare il lunario. Il 19 settembre 2014, in Piazza Risorgimento, con un gesto estremo Salvatore si è dato fuoco, morendo il 30 per le gravi ustioni riportate. Di quell’evento neanche la lapide eretta nel luogo dei fatti è rimasta e nessuno ha mai pagato davanti alla Giustizia. Per ricordare questo tragico avvenimento una nostra delegazione porterà un mazzo di fiori e una targa in suo ricordo.

Lo facciamo perché’ nella crisi e nella “pandemia sanitaria” non siamo tutti uguali. Di fronte alla crisi economica e sociale attuale dobbiamo guardare, la possibile e necessaria ripartenza, con gli occhi degli ultimi e dei lavoratori. Non possiamo lasciare indietro nessuno, come invece è successo con Salvatore La Fata.

Dobbiamo sconfiggere le “pandemie liberiste” già preesistenti al corona virus, che hanno determinato il peggioramento delle condizioni del lavoro: dalla sopraffazione salariale e contributiva del caporalato alle nuove precarietà della filiera del terziario, dalla esternalizzazione dei servizi pubblici e privati alle false cooperative, alla dolosa applicazione di Contratti di lavoro canaglia in tutti i settori, alla enorme evasione fiscale, alla infestante pervasività dell’economia criminale nello sviluppo della città e in provincia.

Se, finalmente, non è più scandaloso finanziare a fondo perduto la ripresa delle imprese, rivedere e superare i vincoli di bilancio, non lo può essere nemmeno la copertura finanziaria dei servizi necessari per rendere esigibile e concreto il welfare, il benessere sociale. Il fallimento delle politiche liberiste in Italia come in Europa è sotto gli occhi di tutti: dalla sanità differenziata delle Regioni alla crescita delle disuguaglianze. Le scelte identiche degli ultimi Governi dimostrano la necessità di un forte cambiamento che solo un rinnovato protagonismo sociale e del movimento dei lavoratori, può determinare. Bisogna imporre le vere priorità e non le logiche di profitto, bisogna riconvertire la spesa pubblica agli investimenti produttivi.

Mimmo Cosentino

Segretario Regionale PRC Sicilia.”

 

 


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