Quanto è bella la fascia tricolore


Pubblicato il 25 Luglio 2020

Archimede Liscìa

Quando il ragionier Fantozzi, in un famoso film, venne sorteggiato come Giudice Popolare per un processo, con tanto di fascia tricolore, ha iniziato a prendere talmente sul serio quella fascia che la indossava anche sotto i vestiti, a letto o mentre faceva il bagno. Nessuno poteva toccargli quel simbolo. Ed è un po’ così che si sarà sentito il povero sindaco di Catania, quando si è preparato per andare al funerale del Commendatore Maina, che da lassù qualche risata se la sarà fatta: il sindaco (pardon, il sindaco sospeso), con la s minuscola perchè con la condanna scatta anche la regressione della lettera, non potendo più usare la fascia tricolore, si è presentato alle esequie con una vistosa mascherina tricolore.

Ora, al di là che quel patriottico sfavillio di colori non si intonava molto con un solenne funerale, il sindaco non è riuscito, proprio come Fantozzi, a rinunciare al suo feticcio. “Il Tribunale mi ha condannato e mi ha tolto la fascia tricolore e io per ripicca mi metto la mascherina tricolore!” Ingegnoso.

Pertanto la sera prima del funerale ha chiamato in tutta fretta qualche suo amico illuminato maestro catanese di moda (o solo di moda catanese, chissà), per farsi cucire un tricolore ad hoc. “Non sia mai che qualcuno avesse già dimenticato chi è il sindaco…”. Cosa peraltro assai probabile, dato che di lui i catanesi si ricorderanno per altre scanzonate, goliardiche e ludiche imprese  che non per le gesta da primo cittadino. Che per la cronaca sono alquanto scadenti. Intanto per la durata: con la sospensione la sua sindacatura è durata due annetti, poco più di uno dei tanti anonimi sindaci democristiani della Prima Repubblica di cui pensavamo esserci dimenticati. E poi per i fatti accaduti in questi due anni: dissesto finanziario, crisi Covid, condanna penale del sindaco. Nient’altro. E per fortuna sono finiti! 

La mascherina tricolore per fortuna, però, resta. Non certo un cimelio agatino, ma magari, fra qualche tempo, sarà battuta all’asta come simil “fascia” del sindaco sospeso.

D’altronde il Covid prima o poi finirà e il sindaco, in ogni caso, non può mica usare la mascherina 24 ore al giorno. 

Che altro può utilizzare dunque al posto della fascia? Internet può venire in aiuto, lo suggeriamo ai suoi amici che cercano un possibile regalo: su Amazon si trovano, a prezzi anche molto bassi, mutande tricolore, braccialetti tricolore, calzìni tricolore, canottiere tricolore, costumi tricolore. Così Salvuccio avrà sempre la sua coperta di Linus che gli possa ricordare la sua breve avventura amministrativa.

Molti amici, infatti, non sanno più come tirare su il morale dell’inconsolabile. E in queste ore stanno almeno tentando di giustificare in tutti modi la sua condanna. Ci provano in particolare con una teoria alquanto bizzarra che suona più o meno così: poiché si tratta di una persona benestante non aveva bisogno di rubare (il peculato è in pratica questo) 75mila euro dalle casse dell’Ars. Come se i ricchi, in quanto tali, non rubassero mai. Un’attenuante da inserire nel codice penale. Sembra una specie di classismo al contrario in salsa catanese. Cosa non si farebbe per aiutare un amico in difficoltà…

 

 

 


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