Rosario Patané: mafia a Librino? un bel film


Pubblicato il 03 Settembre 2018

Saro Patané Librino e’ di nuovo al centro delle cronache per una vicenda di violenza e si dice di mafia, che ne pensi?

Che è l’impaginazione del pensiero di Pietrangelo Buttafuoco; bisogna stare attenti alla mafia dell’antimafia. Con la complicità mediatica è quasi assente il riflettere e valutare. Nel caso dei briganti di Librino, si sono sprecate pagine di interviste, pensieri e falsi eroi, si è pompato a descrivere Librino come il centro del radicalismo mafioso, ma forse, dico forse, chi ha usato frasi per descrivere Librino non sa nemmeno dov’è. Mi suona strano che tutti vogliano che in coincidenza della visita del presidente Mattarella lo si voglia dirottare su quel sito, troppe coincidenze. Mi chiedo: e se fosse stato qualche ragazzo per svariati motivi a causare questo casino qualche giorno fa, è stata vandalizzata la scuola catanese, è stata la mafia?

 

Fra poco arriva il presidente Mattarella, se potessi rivolgere a lui una domanda, cosa gli chiederesti?

Signor presidente Mattarella, la sua è una visita di cortesia istituzionale propagandistica, e allora va bene che montino il palco per il saluto e il discorso presidenziale con alle spalle il fantasma del nuovo ospedale San Marco. Sembra un set della Paramount channel. Le strade del percorso riasfaltate, le bandiere, mancano solo gli ufo. Mi sembra la stessa storia-leggenda mussoliniana per cui ogni aeroporto aveva una flotta, ma in realtà erano gli stessi 8 aerei ripitturati. Ma se la sua è una visita presidenziale libera, la prego vada 200 metri più su dove hanno montato il palco o di fronte gli orti, conosca e viva Librino, quello vero nelle condizioni e nelle sue persone non ripitturate… ma vere. Mi creda non ha bisogno della scorta.

Ma oggi quanto conta la mafia a librino? Quanti disoccupati o ragazzi senza scuola  assolda?

Quanto nella nostra movida catanese.

Chi fa più’ danni al quartiere: le politiche di questo stato o la mafia?Librino resta un ghetto da sfruttare per la campagna elettorale? 

Ma guardi l’attuale sindaco Bianco, quando è venuto il santo padre Giovanni Paolo II doveva arrivare fino alla vecchia galleria satellite di Librino (oggi guarda caso è un circolo PD dove capeggia la scritta “Librino fa crescere Librino”); ma poi forte della sua primavera catanese non poteva far conoscere la palla Librino. Oggi in difficoltà e in calo di consensi, rimette in pista la palla Librino come l’ombelico della città. Come vede non c’è tanta differenza tra chi vende fumo a Librino e fumo politico.

Chi vive onestamente a librino vive la rassegnazione o ha ancora voglia di reagire? Quanti giorni durerà ancora l’indignazione ? Dopo cosa accadrà’?

Bella domanda. Sicuramente a Librino la realtà dell’abbandono e della deriva sociale è forte, è evidente la speranza e il mantenimento del senso di appartenenza resiste grazie a tante realtà fisiche come dirigenti scolastici, insegnanti, parroci, oratori, il mondo delle associazioni. Non so fino a che punto si possa resistere, è palesemente vero che la stanchezza si inizia a sentire, cosa accadrà io non lo so.

A proposito: quanti cambiamenti ha portato la giunta Bianco?

Le rispondo con una foto-domanda. Caro Sindaco quante volte ti sei seduto con un bambino o bambina di Librino su una panchina a piazza dell’Elefante, al Grimaldi, al viale Moncada?

 

 


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