Sanità e ospedali catanesi…”da paura”: Claudio Risicato scrive all’assessore regionale Lucia Borsellino


Pubblicato il 17 Aprile 2014

Missiva dell’esponente impegnato nella società e nell’antiracket su quanto avvenuto al “Cannizzaro”…“Mascalucia, 17 Aprile 2014Gentile Assessore Borsellino,so per esperienza vissuta che amministrare la cosa pubblica in Sicilia è impresa ardua. Il compito diventa ancor più difficile quando si gestiscono risorse che riguardano il bene più prezioso: la salute.Lei sa che, intorno al pianeta sanità in Sicilia si sono intrecciati interessi diversi, non sempre legittimi, fortune politiche, accademiche ed economiche che spesso non hanno riguardato i bisogni dei cittadini.Gentile Assessore, Le chiedo di amministrare con coscienza, Lei porta un cognome illustre che vale un patrimonio per chi ancora crede negli ideali di giustizia e di convivenza civile.Pensi che nella mia azienda, alle spalle della mia scrivania ho affisso un cartello con su scritto “io non pago il pizzo” accanto ad una foto di Suo padre e di Giovanni Falcone, ritratti sorridenti e felici.Lo scorso mese di Gennaio per una fortunata coincidenza (un posto resosi disponibile in reparto) dopo un’odissea durata giorni, a mia moglie è stata salvata la vita dai medici dell’UTIR dell’ospedale Cannizzaro di Catania, unica struttura specialistica per le emergenze respiratorie della Sicilia Orientale che però ha scandalosamente soltanto quattro posti disponibili .E’ cronaca di questi giorni la denuncia dei familiari di una paziente che in attesa di ricovero in UTIR ha aspettato ventidue giorni rischiando la vita per un’infezione contratta in un altro reparto.Quante vite devono essere ancora rischiate o sacrificate per aspettare un Suo preciso intervento?Lo scorso mese di Gennaio, con mia moglie in fin di vita, prima di denunciare alla stampa la vicenda Le inviai un telegramma al riguardo. Mi aspettavo una Sua risposta, un atto di vicinanza e di solidarietà. Nulla di tutto questo.Ribadisco con forza che è scandalosa e forse penalmente rilevante l’esistenza di una UTIR al Cannizzaro di Catania con soli quattro posti letto che servono le emergenze respiratorie dei cittadini di mezza Sicilia.Lei che adesso conosce il problema ha il dovere di intervenire urgentemente per non avere sulla coscienza inutili sofferenze e future probabili morti di cittadini siciliani.Le suggerisco, nella sempre mutante pianificazione del piano sanitario regionale, di raccordarsi maggiormente con le organizzazioni dei medici, di riscontrare urgentemente i loro veri bisogni, accantonando vecchie logiche politiche e sindacali che tanto male hanno fatto nel passato alla sanità regionale.In definitiva Le chiedo, per quanto sopra esposto, uno scatto di orgoglio decisionale anche a tutela della Sua professionalità e del Suo importante cognome.Distinti saluti. Dr. Claudio Risicato”.


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