Sicilia e la “tumpulata” del governo nazionale: declassati Fontanarossa e Comiso. Da Catania appello “forzuto” del sindaco Stancanelli che convoca…


Pubblicato il 30 Gennaio 2013

Di fronte all’ennesimo atto di disprezzo di Roma, tutti a “piangere”. E a chiedere interventi, per cominciare al governatore “rivoluzionario”.

E il primo cittadino di Catania, in campagna elettorale, “mostra i muscoli”. Panico nella capitale? Aiuto, arriva Stancanelli!

Ecco le parole, le solite parole di una “classe dirigente” che incassa una “mala cumpassa” al giorno…E dire che a Fontanarossa c’è il “nuovo che avanza”….

a cura di iena miscredente

“Il ministro Passera rimuove un’altra volta la Sicilia orientale e danneggia Catania con un atto d’indirizzo per il nuovo piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale che non considera più lo scalo di Catania di rilevanza strategica, privando così l’aeroporto di ogni opportunità di sviluppo del quarto scalo in Italia per transito di passeggeri, su cui esistono progetti di ampliamento e ammodernamento allo stato avanzato “. Lo denuncia il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli che annunzia ferma opposizione a questo disegno. “Un’ingiustizia grossolana che bloccheremo –ha aggiunto Stancanelli-, che ci auguriamo non sia sta perpetrata con l’aiuto e la garanzia fasulla di qualche manina domestica”.Il sindaco Stancanelli ha annunciato per sabato mattina una riunione di tutte le forze sociali, sindacali e produttive cittadine per realizzare un fronte unitario di contrasto a questo sciagurato disegno.Questo il comunicato dell’ufficio stampa.

Un’altra truffa ai danni della Sicilia Orientale. Declassati gli aeroporti di Catania e di Comiso nel nuovo Piano per lo sviluppo aeroportuale varato dal ministro dei Trasporti Corrado Passera che fissa a 31 gli scali di interesse nazionale.Ferma protesta del presidente di Confcommercio Sicilia Pietro Agen per le decisioni europee e nazionali che di fatto hanno declassato la Sicilia Orientale ad area marginale per quanto riguarda il trasporto aereo.”È necessaria – dice Agen – una grande mobilitazione delle forze sociali e delle rappresentanze politiche per far capire che il sistema aeroportuale Catania / Comiso rappresenta un unicum che serve sette province siciliane, un elemento essenziale per lo sviluppo dell’isola e, non dimentichiamolo, un elemento strategico per impedire che in caso di eruzione dell’Etna l’intera area ionica resti di fatto isolata con danni probabilmente irreparabili. È inutile parlare di turismo senza infrastrutture adeguate, facciamolo capire a chi di dovere”.

Questa la presa di posizione di Pietro Agen, presidente regionale di Confcommercio.Proteste anche dagli amici di Crocetta, dagl industriali che hanno in mano Fontanarossa. E proteste anche da tanti altre associazioni di categoria, come Apindustrie Catania e Confersercenti, per non parlare di tanti parlamentari: Toti Lombardo, Salvo Pogliese, Nello Musumeci e Gino Ioppolo.E il governo regionale?

“Non condividiamo, e lo evidenzieremo con forza acominciare dalla conferenza unificata, l’atto unilaterale di un governodimissionario che stravolge l’assetto delle pianificazioni regionalitrasportistiche penalizzando il territorio e vanificando investimentirealizzati con risorse comunitarie dello Stato, delle Regioni e degli EE.LL. Ilgoverno aveva sottoscritto più di un impegno con la Regione e da ultimo, nell’accordo del 2010, per l’inserimento di Comiso nella rete degli aeroportinazionale, così come, prevedeva anche lo studio di ENAC”. Lo dice l’assessorealle Infrastrutture Nino Bartolotta, esprimendo una posizione condivisa dalgoverno regionale. Avanti con la prossima figuraccia…


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