Sinistra Italiana: il verde abbandonato e le responsabilità della giunta Trantino


Pubblicato il 29 Maggio 2024

Il parcheggio Fontanarossa AMT parking.

comunicato di Sinistra Italiana.

Il comune di Catania continua ad investire i soldi pubblici in acquisto di piante che poi abbandona al proprio destino.

A ridosso dell’aeroporto Vincenzo Bellini, amministrazione comunale e AMTS gestiscono il grandissimo parcheggio Fontanarossa AMT Parking, capace di 2.200 posti auto, che viene utilizzato molto di frequente da turisti e cittadini in partenza da Catania come posteggio delle proprie auto.

Presso la grande area del parcheggio Fontanarossa AMT Parking, l’amministrazione comunale, investendo notevoli risorse, ha piantato qualche migliaio di alberelli, per contribuire a ridurre l’inquinamento della nostra città.

Anche in questo caso, però l’amministrazione ha mostrato tutta la sua approssimazione ed incompetenza, perché a fronte di migliaia di alberi piantati non è stato previsto nessun servizio di irrigazione.

L’inverno mite e la primavera avara di acqua ha quindi avuto buon gioco: quell’immensa distesa di alberi si è trasformata in un monumento alla inefficienza dell’amministrazione comunale ed al suo malgoverno.

Oggi pochissimi alberi hanno resistito all’incuria della giunta Trantino.

Il parcheggio Fontanarossa AMT Parking è diventato un mero cimitero naturale con centinaia di alberi secchi che stanno lì a testimoniare l’incapacità di questa amministrazione comunale di programmare un servizio elementare come l’irrigazione del verde pubblico.

Siamo quindi alle solite, come in altre parti della città, vogliamo ricordare solo le grandi aree alberate del quartiere di Librino, di cui associazioni del territorio come il Comitato Librino Attivo, hanno denunciato l’abbandono alla siccità, e il parco Gioieni, anche nel grande parcheggio Fontanarossa AMT Parking, a fronte della propaganda dell’amministrazione Trantino, gli alberi piantati giacciono defunti e secchi.

Sinistra Italiana ritiene che dotare le città di alberi, che ne possano modificare il clima torrido e rendere più salubre l’aria, sia un diritto: un diritto negato in questa città, che, non a caso, risulta ultima in classifica per la vivibilità!

L’annuale rapporto Ecosistema urbano di Legambiente, nella speciale classifica del verde urbano, colloca la città di Catania al 104mo posto, su 105 città, penultima quindi, soprattutto per la carenza di verde urbano e di alberi in aree di proprietà pubbliche.

L’assenza di verde è inoltre all’origine della persistenza nell’aria della nostra città di grandi quantità di biossido di azoto, ozono e PM10, che avvelenano quotidianamente i cittadini.

Ci domandiamo quale sia la logica economica che spinge l’amministrazione comunale a spendere fondi per nuovi alberi, senza programmarne l’irrigazione e condannando le nuove piante a fine certa: stecchi secchi monumento all’incuria ed alla negligenza della giunta Trantino.

Gli annunci del sindaco Trantino sono ormai sterile propaganda, specchietti per le allodole, è sempre più evidente che questa amministrazione comunale non possiede un’idea progettuale per la nostra città.

Sinistra Italiana

Giolì Vindigni (segretario provinciale) Marcello Failla (segretario comunale).


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