SINISTRA ITALIANA PRESENTA INTERROGAZIONE AI MINISTRI DELL’INTERNO, DELL’ECONOMIA E PER GLI AFFARI EUROPEI SULL’APPALTO DI PIAZZA LUPO E PIAZZA MAIORANA A IMPRESE PLURI INDAGATE


Pubblicato il 06 Dicembre 2025

comunicato stampa

L’on. Piccolotti di Sinistra Italiana ha presentato la seguente interrogazione al Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, al Ministro dell’Economia e delle finanze, al Ministro dell’Interno.

Premesso che:

l’indagine della Procura di Palermo che coinvolge, tra gli altri, l’ex Presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, avrebbe individuato un ambito economico imprenditoriale che lega Cuffaro ad alcuni imprenditori edili e a figure istituzionali di rilievo e tra questi Giuseppe Capizzi imprenditore e Sindaco di Maletto (Catania);

secondo gli investigatori, Cuffaro avrebbe intrecciato rapporti con Giuseppe Capizzi, la cui impresa di famiglia nel 2021 si è aggiudicato un appalto da 9 milioni di euro per il consolidamento e la

riqualificazione del centro abitato di Raffadali;

che nel maggio di questo anno la Procura di Agrigento, dopo segnalazioni dell’Autorità anti

corruzione, ha avviato una inchiesta sull’appalto per la nuova rete idrica di Agrigento al Consorzio di imprese Della, riconducibile sempre al Capizzi;

la storia delle imprese della famiglia Capizzi, tra cui il Consorzio Stabile Progettisti Costruttori, è

costellata di indagini, inchieste e processi;

già nel 2019 Giuseppe Capizzi, allora amministratore unico del Consorzio stabile costruttori, è

coinvolto nell’inchiesta Rinascita Scott della Procura di Catanzaro, con l’accusa di traffico di

influenze ed è destinatario di un’interdittiva di 12 mesi;

sempre nel novembre 2021 la Prefettura di Catania adottava nei confronti della Società l’interdittiva

antimafia, a seguito della quale alcuni enti tra cui Anas rescindono i contratti in corso con la società;

sul finire del 2022 la Procura di Messina inquisiva per corruzione il Capizzi in relazione all’appalto per interventi nell’alveo del torrente Cataratti-Bisconte , Capizzi ammette i fatti e nel 2024 patteggia una pena di 2 anni;

nonostante le indagini, le inchieste, i processi, le interdittive antimafia e le condanne, nonché i

legami politici, istituzionali e amministrativi permettono alle imprese facenti capo a Giuseppe Capizzi e alla sua famiglia di proseguire l’attività e aggiudicarsi appalti;

infatti da ultimo sono stati affidati al Raggruppamento Temporaneo d’Impresa, che ha come

mandataria la Consorzio Stabile Progettisti Costruttori, con la partecipazione, tra le altre imprese,

della S.C.S. Costruzioni Edili S.r.l. facenti capo alla Famiglia Capizzi, i lavori per 3,9 milioni di euro di riqualificazione delle piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana di Catania;

dopo una pubblica denuncia di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra il Comune di Catania, dopo alcuni giorni di silenzio, ha rilasciato un comunicato tramite La Direzione lavori pubblici in cui si precisava che l’intera procedura di gara si era svolta sotto la gestione di Invitalia e quindi gestita da questa e che ’intervento è finanziato con fondi del PNRR nell’ambito della misura “Piani Urbani Integrati;

prescindendo dallo sconcerto dell’interrogane rispetto alla circostanza che il Comune di Catania

affidi su una vicenda come quella in oggetto ad una struttura tecnico-amministrativa un comunicato,

mentre sarebbe stato necessario conoscere la posizione dell’Amministrazione sull’affidamento di un

intervento comunque proposto e richiesto dalla stessa nell’ambito del PNRR, appare sempre all’

interrogante grave l’ennesimo affidamento della realizzazione di un intervento pubblico a soggetti

imprenditoriali che negli ultimi anni sono stati costantemente indagati, processati e condannati,

nonché coinvolti anche nelle ultime inchieste su appalti e affidamenti;

se i Ministri interrogati sono a conoscenza dei fatti esposti in premessa e del loro complessivo

contesto e quali urgenti iniziative, ciascuno per le sue competenze, intendono porre in essere al fine di acquisire ogni elemento utile diretto ad accertare le condizioni e le ragioni che hanno portato ad aggiudicare la riqualificazione delle piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana di Catania ad Imprese facenti capo a soggetti imprenditoriali che negli ultimi anni sono stati costantemente indagati, processati e condannati, nonché coinvolti anche nelle ultime inchieste su pubblici appalti e affidamenti, nonché se intendono verificare le condizioni per procedere ad una revoca dell’appalto in questione.

Il segretario provinciale Giolì Vindigni il segretario cittadino Marcello Failla.


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