Tic tac, tic tac: al processo d’appello “Garibaldi” arriverà Calogero Pulci?


Pubblicato il 22 Settembre 2011

    avv_CicSarà sentito o no al processo d’appello per lo scandalo del nuovo ospedale “Garibaldi” Calogero Pulci? Un uomo che -non per poco- ha vissuto accanto al capomafia nisseno “Piddu” Madonia, a lungo ai vertici di Cosa Nostra, prima di diventare collaboratore di giustizia.

Un personaggio che, quindi, sa. E non poco. Per questo assume particolare valore il dato del deposito nel processo, in corso davanti alla prima sezione della Corte d’Appello di Catania (Presidente Santangelo), di alcuni verbali di Pulci da parte della Difesa dell’avv. Giuseppe Cicero (condannato in primo grado per non aver voluto avvalersi della prescrizione, esempio virile nell’Italia dei furbi e degli ometti): cosa sono i verbali? Pagine e pagine (mancanti nell’indice degli atti ufficiali dell’inchiesta) dove, nel primo in ordine di tempo, Pulci parla di appalti, “Garibaldi” e “Tavoliere”, l’altra megaopera al centro del processo. 

Stamane, dal confronto delle parti, di saprà se i verbali saranno acquisiti e soprattutto se Pulci verrà in aula per essere sentito. E sarebbe davvero da non perdere…..anche per una città “addormentata” come Catania. Ma chi verrà a seguire il processo? La stampa nazionale –come quella locale- è “latitante” da anni: chissà se ci sarà un “risveglio”. Chi vuole capire il “sistema Catania” deve solo leggere le carte del “Garibaldi”: c’è tutto, mafia, politica, affari, potere mediatico, giustizia alla catanese…

Comunque, il processo va avanti: lo scandalo della costruzione del nuovo nosocomio scoppiò alla fine degli anni Novanta, con un’indagine di carabinieri e Dia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, che scoprì un quadro di illegalità su due grandi appalti miliardari, il nuovo “Garibaldi” e il complesso edilizio per studenti universitari “il Tavoliere”.

Nel processo ci sono imputati eccellenti, come il senatore Pino Firrarello, condannato in primo grado, a due anni e sei mesi per turbativa d’asta aggravata dall’aver agevolato l’associazione mafiosa. In appello, il 14 aprile del 2010, la Pubblica Accusa ha reso noto le sue determinazioni per Firrarello: esclusa l’aggravante di avere agevolato l’associazione mafiosa, richiede non doversi procedere per prescrizione. Così, si espresse l’Accusa, con il Pg Michelangelo Patanè.
 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Domenica 20 settembre TPL metropolitano gratuito. Accesso libero anche alla Metropolitana FCE dalle 8 alle 14. Trantino: «La sfida è costruire una rete che renda il trasporto pubblico una scelta concreta per gli spostamenti quotidiani» CATANIA – Autobus, metropolitana, parcheggi di interscambio e servizi di mobilità condivisa: la Settimana Europea della Mobilità 2026, in programma […]

3 min

CATANIA – L’associazione culturale Rebetiko Produzioni Ets, come quarto appuntamento del progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 Ministero della Cultura, proporrà a Catania dal 26 settembre al 30 ottobre 2026 “Libri invisibili – reading delle parole dimenticate”, quattro appuntamenti immersivi in luoghi storici della città con il supporto della […]