TORRISI, PAGANA, RAZZA: LA SICILIA DEGLI INAMOVIBILI


Pubblicato il 12 Agosto 2023

Il concetto di responsabilità dovrebbe improntare la condotta di chiunque, all’interno del proprio ambito di lavoro, indipendentemente dall’importanza che l’attività svolta detiene.
Se si commette un errore ci si assume la responsabilità dello stesso, accettando le conseguenze.
È semplice descrivere il significato di questo principio, ben più complesso applicarlo, con tutte le conseguenze del caso, specie in alto loco quando nella nostra martoriata e maltrattata Sicilia a dovere rispondere del proprio operato sono alti papaveri, protegè della politica, eminenti cariche istituzionali.

Prendete il caso di Nico Torrisi, ad della Sac, uomo di relazioni importanti, politicamente legato a Forza Italia e specificatamente al deputato regionale Nicola D’Agostino. L’aeroporto di Catania è rimasto semi-bloccato per oltre 20 giorni per l’incendio di un condizionatore, con un caos delirante per lo scalo, un crollo verticale di prenotazioni turistiche, una figuraccia sesquipedale per l’intera regione comprensibilmente screditata su tutte le più importanti testate europee, un florilegio di racconti sconcertanti sulle inefficienze di uno scalo travolto dall’emergenza.
Eppure il buon Nico, cui mensilmente arriva un bonifico di circa 10mila per il suo importante ruolo, ritiene di non dovere rassegnare alcuna dimissione nè valuta a sè riconducibile il disastro testé descritto: “la Sac non ha nulla a che vedere con l’emergenza aeroporto” ha riferito in una recente intervista.
Ci sembra coerente con quanto riferito nell’incipit di questa nostra riflessione.

E gli incendi che hanno devastato la Sicilia? Con i conseguenti distacchi dell’energia elettrica ?
L’assessora regionale al Territorio dovrebbe rendere conto della ritardata predisposizione degli accorgimenti preventivi antincendio regionali per il suesposto principio di responsabilità. Ma vi sembrerebbe giusto imputare tale mancanza alla mogliettina dell’ex assessore Razza, Elena Pagana, collocata per evidenti competenze sulla poltrona assessoriale ? La giovane e meritevole esponente della giunta – neo mamma e forse per questo impegnata nelle ben più importanti incombenze genitoriali – non merita gli strali dei soliti invidiosi che presumono -chissà perché -che la relazione con l’avvocato Razza possa essere stato il viatico per l’importante incarico ottenuto.

A proposito di Ruggero Razza, l’ex assessore regionale alla Sanità era stato designato mesi addietro quale possibile candidato sindaco per Catania prima che Fdi preferisse, meritocraticamente , il figlio di Enzo Trantino Enrico.
Dopo l’inchiesta che l’ha visto coinvolto per la falsificazione dei dati Covid e la contestazione della procura per turbata libertà di scelta di un contraente nel procedimento che ha terremotato la sanità etnea, il suo padrino politico Nello Musumeci ha ritenuto di dovergli affidare un incarico di consulenza nello strategico dicastero da lui occupato.
Ci sembra lineare con la responsabilità di cui sta parlandosi : sei indagato in due procedimenti e nelle more dai una mano al caro Nello al ministero.

Tutto torna nel magnifico mondo della regione Siciliana, non si scherza con principi, moralità e responsabilità: chi sbaglia paga ed i cocci sono nostri.

Saluti responsabili.

Luca Allegra.

Ps: si precisa che l’incarico a cui si fa riferimento nell’articolo è successivo all’indagine su presunta falsificazione dati Covid ed antecedente all’altra indagine della Procura di Catania su turbata libertà di scelta di un contraente. Incarico da cui Razza si è dimesso.


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