“TRANTINATE”, L’ “ORDINANZA-CASERMA” DEL “SINDACO-SCERIFFO” CONTRO GLI ULTIMI: IL SILENZIO DELL’ARCIVESCOVO DELLA SOCIETA’ CIVILE


Pubblicato il 17 Luglio 2023

Per mesi ha sferzato politici di tutti i colori, in nome della coerenza e dell’esigenza del cambiamento. E’ diventato quasi un’icona della “società civile”, di quel “ceto medio riflessivo” che talora indica la Via. Gente seria, che riflette, ma talora si distrae. Come nel caso dell’ordinanza fascistoide del “sindaco-sceriffo” Trantino. Un provvedimento assurdo che arriva a vietare persino la possibilità di sedersi sui sagrati delle chiese. Ma Monsignor Renna tace.

Perché non parlano più questi catanesi seri e pensosi? Perché il loro “leader” di fatto, l’arcivescovo Luigi Renna tace? Eppure nella scorsa primavera, uno degli slogan di questo nuova espressione di “volontà civile” di stampo cattolico e animata dall’Arcidiocesi recitava proprio “Non possiamo tacere”. Invece, che silenzi. Arcivescovo, dov’è finita la sua “verve civile”?

Sarà stato il caldo, saranno stati gli impegni, ma la voce della Chiesa catanese di fronte all’ “ordinanza-caserma” dello “sceriffo” di Palazzo degli Elefanti non si sente: in generale, i cattolici hanno qualcosa da dire di fronte ad un provvedimento che colpisce i più poveri, i clochard? O proferiscono non disturbare –in linea con la tradizione di molti cattolici italiani- il “nuovo” Potere che mostra di voler affrontare i problemi a colpi di inutili “spot” e di esibizioni di “muscoli” contro gli ultimi? Il solidarismo cattolico è a mesi alterni? Quando si spengono le luci delle telecamere si vede di meno?

Le vie del populismo, pardon della Provvidenza sono infinite.


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