Uccise guidando a folle velocita’ con la macchina: cominciato l’appello


Pubblicato il 08 Maggio 2012

Avviato il secondo grado con la relazione del giudice Messina: assente l’imputato, Diego Pappalardo, in aula, composti, familiari, parti civili, avvocati e pochi cronisti….Di Iena Giudiziaria

Si è aperto, oggi, davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello (Presidente Antonino Maiorana, a latere Elisabetta Messina), a Catania, il processo di secondo grado per una vicenda terribile: una ragazza rimasta uccisa in un incidente stradale, causato da un giovane della “Catania bene” alla guida di un’auto di grossa cilindrata. Guidata a folle velocità in pieno centro di Catania. In primo grado, il Tribunale, condannando l’imputato, ha riconosciuto l’omicidio volontario. Una sentenza storica per Catania e per la Sicilia.

Adesso è tempo di appello: la Difesa dell’imputato, Diego Pappalardo, con l’avv. Carmelo Peluso ha impugnato la sentenza di primo grado del Gup Laura Benanti. La Difesa, in sostanza, insiste nella mancanza di volontarietà nell’azione da parte di Pappalardo. Come emerso anche oggi, in occasione della relazione del processo letta dal giudice Messina. L’imputato non era presente in aula: ne è stata dichiarata la contumacia.

La prossima udienza è fissata per il 10 luglio prossimo per la requisitoria dell’Accusa, rappresentata dal sostituto procuratore generale Mariella Ledda. Quel giorno si saprà se le trattative –di natura economica per il risarcimento- in corso fra imputati e parti civili (16 rappresentate da quattro avvocati) avranno avuto o no buon esito. I genitori di Sonia Sicari, la giovane vittima, assistiti dall’avv. Mario Savio Grasso, vivono di nuovo il loro indicibile dramma. Si celebra un processo che ha un valore al di là del merito di questo caso tragico.

In generale, si tratta di affermare un principio, una volta per tutte: che quando ci si mette al volante bisogna avere coscienza delle proprie azioni, in particolare dei rischi per la vita altrui. Senza facili giustificazionismi. Insomma, prima di tutto responsabilità verso gli altri e verso sé stessi. Una questione di grande impatto sociale ed umano, quindi, che ha conosciuto fatti terribili, come la morte di Sonia Sicari, appena ventunenne, deceduta il 24 gennaio del 2009 in un incidente stradale provocato dal giovane della “Catania bene” Diego Pappalardo, che, alla guida della sua Mercedes, ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti, andando a folle velocità e dopo avere anche forzato un posto di blocco dei carabinieri, si scontrò con una Ford Fiesta provocando la morte di Sonia e il ferimento di cinque giovani.

Il Gup Laura Benanti, con il rito abbreviato, lo ha condannato a dieci anni e quattro mesi di reclusione: con una sentenza “storica” per Catania e la Sicilia è stato riconosciuto l’omicidio volontario. Nessuno potrà restituire Sonia ai suoi cari ma indubbiamente la sentenza è stato un momento fondamentale per richiamare tutti alle proprie responsabilità, come ha sottolineato più volte l’avv. Mario Savio Grasso, legale della famiglia Sicari.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

Comune Catania ufficio stampa Una Piazza Dante gremita ha accolto sabato 25 luglio il concerto del Paolo Fresu Devil Quartet, tra gli appuntamenti di maggiore richiamo della rassegna Catania Summer Fest promossa dal Comune.Lo spettacolo ha visto in breve tempo esauriti i posti a sedere, mentre centinaia di persone hanno seguito il concerto in piedi, […]

1 min

 A Szeged in Ungheria brilla Anastasia Insabella. Nei Campionati Europei Junior e Under 23 di canoa, l’atleta dello Jomar Club Catania conquista ben tre medaglie nella categoria Junior strappando applausi a scena aperta.   Anastasia entra nella storia. Dopo i due argenti dei Campionati del Mondo in Canada qualche settimana fa, la giovanissima canoista azzurra si ripete […]

1 min

“Mi auguro che dal confronto che si terrà oggi in commissione legislativa dell’Ars sulla privatizzazione della Sac, presenti tutti gli attori, presso l’aeroporto di Catania prevalga il buon senso e che si abbia un ripensamento sulla iniziativa. Non contesto l’iter, la legittimità e quant’altro, ma l’utilità della cessione ad un privato della gestione della più […]