Vaccini e code, scontro titanico Borgese-Rota


Pubblicato il 29 Maggio 2021

Una fine di maggio scoppiettante sui social. Ad animarla, con un “duello” stile Sergio Leone, due veri e propri “leoni” di Facebook, il segretario della Cgil Giacomo Rota e la giornalista “d’assalto” Debora Borgese. L’occasione è data da un post in cui Rota attacca il presidente della regione Nello Musumeci e il dottor PinoLiberti: “Complimenti vivissimi al Governo Musumeci – scrive Rota – e al Commissario COVID 19, Pino Liberti , ottima organizzazione! I Cittadini in fila sotto il sole, senza nessuna copertura! Siete dilettanti allo sbaraglio! Cosa fa l’Asp di Catania??! Musumeci si occupa di rinominare assessore lo spalmatore Ruggero Razza, si occupi invece di rendere civili gli Hub vaccinali! Veramente uno schifo, Musumeci e Liberti si vergognino”.

Subito dopo Rota integra il post con un altro risvolto più “familiare”: “Dopo aver protestato duramente con il Presidente Musumeci – aggiunge Rota – che usciva dall’Hub vaccinale, come conseguenza poco elegante, mia madre ed il suo compagno sono stati espulsi dal centro vaccinale perché arrivati con un’ora di anticipo, lo stesso Presidente ha apostrofato il sottoscritto dandogli dell’imbonitore, ha, praticamente, umiliato i miei familiari!!! Tutto questo sol perché mi sono permesso di protestare e di rivendicare che i cittadini non possono subire il sole estivo! Musumeci c’è una Sicilia che non tace, ci siamo Cittadini che non vogliamo subire!”. Non vuole subire, Rota, e lo scrive a chiare lettere su Facebook. Seguono una serie di commenti, oltre agli immancabili applausi della moglie Concetta Raia e di Angelo Villari.

Il più duro è quello di Nunzio Turrisi che accusa Rota di essere poco obiettivo visto che da segretario della Cgil non ha mai usato la stessa determinazione nel criticare Crocetta, anzi “additando” la Cgil di Catania come organizzazione che ha sostenuto attivamente l’ex presidente della Regione: “E’ difficile pensare – scrive Turrisi – che il tuo criticare questo attuale governo regionale, così come hanno fatto in tanti che commentano il tuo post, è frutto di una opinione scevra da alcun condizionamento politico. È tanto chiaro quanto evidente invece che molti intrecci ci sono stati fra la vostra organizzazione e l’ex governo Crocetta”.

Rilievi “pesantissimi” che scatenano la reazione di Rota: “Ti invito a lasciare la Cgil fuori dalla nostra discussione, io non ti risponderò ricordandoti il collateralismo della Cisl con Berlusconi o Bonanni che scappava dalle cucine dopo un incontro con il Cavaliere, pertanto, limitiamoci a commentare il fatto in sè”. Interviene anche Maurizio Attanasio, segretario della Cisl, che invita Rota a chiedere una urgente convocazione del tavolo all’Asp” visto che tra una settimana la vaccinazione sarà aperta. Durissimo anche Giuseppe Glorioso, ex sindaco di Biancavilla e dirigente Pd, oggi membro della segreteria provinciale delle Cgil che se la prende (forse, ci permettiamo, sparando un po’ nel mucchio?), con gli incolpevoli cittadini in coda, identificandoli genericamente come elettori di Musumeci: “La stessa fila di persone che ha chiesto a Musumeci di ricandidarsi”, attacca stentoreo Glorioso. Per la serie “cornuti e mazziati”.

E dunque, cosa è accaduto al centro vaccinale? Perché Rota ha inveito contro Musumeci? Un’altra versione prova a darla, col suo stile “ruvido”, Debora Borgese che in post su Facebook, cui allega una serie di screenshot del passato in cui Rota esalta il governo Crocetta, definisce ( la Borgese) Rota un “furbetto della fila all’Hub vaccinale”: Ancora una volta – scrive Borgese – siamo qui ad assistere all’ennesimo show del segretario provinciale della CGIL Giacomo Rota (ma non doveva essere trasferito?) che, per giustificare il suo comportamento inqualificabile all’hub di Catania, mistifica la realtà dei fatti. La madre e il suo compagno (unltrasettantenni) arrivano all’hub vaccinale di San Giuseppe La Rena con un’ora e mezza di anticipo rispetto l’orario fissato per la loro vaccinazione. Il sanitario addetto ai controlli li ha naturalmente rinviati a ritornare all’hub al loro turno perché è chiaro che, anticipando arbitrariamente il loro appuntamento, avrebbero rallentato le somministrazioni a chi era prenotato nell’arco delle due ore precedenti e si trovava già in attesa della somministrazione della propria dose. Vedendo passare il Presidente Nello Musumeci, Rota ha iniziato a inveirgli contro gridandogli “Vergogna!” e pubblicando un post in cui ribadisce i suoi appunti contro la gestione dell’hub del dott. Pino Liberti e non risparmiando Ruggero Razza. Ora, qualsiasi persona sana di mente, a fronte di un Rota “furbetto della fila”, a chi griderebbe “Vergogna”? A Rota o a Musumeci?”

Due versioni a confronto che riaccendono l’antico “scontro Rota-Borgese”. Uno “scontro” titanico che rischia di rompere gli equilibri politici internazionali. Iene Sicule seguirà gli sviluppi.

Iena Immunizzata Marco Benanti


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