Vertenza Windjet, Angelo Villari (Cgil): “Alitalia gestisce tutta la situazione di Windjet da sei mesi”


Pubblicato il 13 Agosto 2012

Parla il segretario generale della Camera del lavoro di Catania. Oggi presidio in piazza Duomo e faccia a faccia col sindaco Stancanelli.Per i sindacati “essenziale l’incontro con il governo nazionale”

di Iena con le Ali Marco Benanti

Ma cosa c’è dietro questa tremenda storia di lavoro che va via e di impoverimento imprenditoriale e turistico di Catania?Al segretario generale della Cgil di Catania Angelo Villari abbiamo rivolto qualche domanda:cosa aveva chiesto l’Alitalia?“Aveva chiesto garanzie per cinquanta milioni che pare –così dicono- Pulvirenti abbia dato e che però non sono state sufficienti perché oltre a questo volevano una fidejussione per garantire le garanzie ipotecarie sugli immobili di Pulvirenti; nel caso in cui non avessero fatto la fidejussione avrebbero dovuto pagare oltre ai cinquanta milioni un interesse di circa un milione al mese. Questo è quello che ha chiesto Alitalia, naturalmente è saltata l’intesa.La cosa che posso dire è che domani comunque questo sarà anche un argomento con il Ministro Passera per capirne di più. Domani ci saranno i sindacati catanesi, nazionali, regionali, insieme a sindaco, l’assessore regionale alle infrastrutture”.Cosa si può fare realisticamente?“Che il governo può chiedere, così come, con i soldi pubblici è stata salvata Alitalia, che qualcuno intervenga per salvare Windjet. Questa è la richiesta che noi faremo. A noi –lo sottolineo- non interessa il problema della proprietà, molto francamente, ma l’impresa, siccome l’impresa è un patrimonio per Catania e per tutta la Sicilia vogliamo che si salvi l’impresa per salvare il lavoro e l’economia che questa porta”.E’ vero o no che da tempo c’erano problemi o segnali di difficoltà di natura economica per l’azienda?“Sì, noi sappiamo da tempo che ci sono problemi rilevanti di esposizione finanzaria dell’azienda, tanto è vero che si era aperta la trattativa otto mesi fa con Alitalia e si era chiusa sei mesi fa, tanto è vero che da sei mesi Alitalia nei fatti –questo lo dico perché è importante- dirige tutta la situazione di Windjet. Guarda caso, fa precipitare la situazione, dicendo che non è più disponibile ad acquistare, l’8 agosto, nel momento in cui c’è questo clima negli aeroporti e questo per noi è quanto meno sospetto”.Dai sindacati è venuto questo comunicato:“per la soluzione della vertenza Wind Jet, per il futuro dei suoi lavoratori e di quelli dell’indotto sarà essenziale l’incontro di domani con l’Unità di crisi del ministero dell’Economia.Ne sono convinti Cgil, Cisl e Uil di Catania e le federazioni di categoria Filt, Fit e Uiltrasporti che lo hanno ribadito nel corso dell’assemblea con i lavoratori di Wind Jet svoltasi stamattina in aeroporto. Nello scalo catanese continua da tre giorni il presidio dei lavoratori che protestano contro il blocco dei voli deciso dall’azienda.Il presidio si sposterà oggi pomeriggio, alle 17, in piazza Duomo per sostenere l’incontro che il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha convocato con la compagnia aerea e la Sac.Spetta al governo, dunque, offrire se pur con ritardo, una soluzione che mantenga i livelli occupazionali, tuteli il patrimonio della compagnia e non marginalizzi l’Isola garantendo i passeggeri specialmente in questo periodo di vacanze estive.”L’incontro di domani deve essere risolutivo – sottolineano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e quelle di categoria Filt, Fit e Uiltrasporti – il governo nazionale ora deve alzare i toni e richiamare a una maggiore responsabilità sociale l’Alitalia. Ricordiamo che la ex compagnia di bandiera venne salvata quando era decotta e dunque è fondamentale non fare della vicenda Wind Jet un’altra tappa del declino economico-imprenditoriale della Sicilia”.I sindacati catanesi sono preoccupati anche per il destino dei lavoratori dell’indotto, perché sia la Katane Handling sia la stessa Sac vantano notevoli crediti dalla Wind Jet. Si tratta di crediti milionari che mettono a rischio anche il futuro dei lavoratori stagionali che aspettano da 6, 7 e anche 8 anni una possibile stabilizzazione.Intanto, l’incontro tra le organizzazioni sindacali e la Katane Handling è stato anticipato al questo pomeriggio, alle 15,45″


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