Al Teatro Sangiorgi di Catania in scena l’Albatros, spettacolo che parla di emigrazione


Pubblicato il 26 Ottobre 2023

SPETTACOLO CHE PARLA DI EMIGRAZIONE

La produzione del Teatro Stabile rientra nel progetto transfrontaliero “Accademia”

che ha visto lavorare insieme italiani e tunisini

Chedli Arfaoui firma la regia della prima parte, Cinzia Maccagnano della seconda

Venerdì 27 ottobre alle ore 20,30 al Teatro Sangiorgi andrà in scena lo spettacolo L’Albatros, esito finale del progetto internazionale di collaborazione transfrontaliera Italia-Tunisia “Accademia”, coprodotto dal Teatro Stabile di Catania e dal Théâtre de l’Opéra di Tunisi.

Lo spettacolo ha già debuttato presso la Citè de la Culture di Tunisi, qualche settimana fa, alla presenza di molti rappresentanti del mondo culturale e istituzionale tunisino e di una qualificata delegazione italiana ed è stato accolto con entusiasmo e commozione da un foltissimo pubblico che alla fine ha tributato agli artisti italiani e tunisini, uniti in palcoscenico in un abbraccio fisico e spirituale, una vera e propria standing ovation. 

Tema scottante della pièce, più che mai attuale in questi giorni, quello dell’emigrazione, visto da due punti di vista differenti: quello di chi parte e affronta pericoli di ogni genere, spesso anche la morte, è analizzato dalla compagnia tunisina; quello di chi accoglie, a volte in maniera caotica e contraddittoria, all’approdo, alla “Baia dei Sogni”, la nostra Italia, è sviluppato dalla compagnia del Teatro Stabile di Catania. 

La prima parte dello spettacolo, diretta da Chedli Arfaoui autore anche del testo, interpretata da Fatma Ben Sidaine, Abdelkader Ben Said, Mariem Ben Hemida, Ali Ben Said e Malek Zouadi,  mette in scena l’angosciante racconto del viaggio di cinque emigranti, delle loro traversie e dei loro lutti. 

La seconda parte, diretta da Cinzia Maccagnano su testo di Emanuela Pistone, vede impegnati  gli attori Carmela Buffa Calleo, Pietro Casano, Valeria La Bua, Franco Mirabella, Rita Fuoco Salonia, Agostino Zumbo, e narra l’arrivo dei migranti nella “Baia di Sogni” dove, accolti da un inquietante personaggio, l’Entertainer, dovranno superare molte prove, metaforiche e non, per raggiungere quel porto sicuro a cui l’umanità, costantemente alla ricerca di migliori condizioni di vita, da sempre aspira. 

“Il teatro è lo strumento che può trasformare le contraddizioni in condivisioni – scrive nelle note di regia Cinzia Maccagnano – Nella nostra messa in scena abbiamo voluto creare un equilibrio tra uno sguardo  analitico e una vena poetica, spostando di continuo il punto di vista, attraverso il grottesco e il tragico, mescolando linguaggi e strumenti della tradizione italiana (il gesto della commedia dll’arte, il movimento corporeo, la parola) che convergono tutti a creare immagini e suggestioni certo più poetiche della realtà”.

Lo spettacolo L’Albatros, momento finale di un ciclo di formazione segnato da incontri artistici e tecnici tra i partner tunisini e italiani, ricade nell’ambito del progetto Accademia, programma di cooperazione transfrontaliera IEV Italia Tunisia 2014 2020, capofila Empedocle Consorzio Universitario Agrigento e partners l’Università degli Studi di Palermo, il Teatro Stabile di Catania,  l’École Nationale d’Architecture et d’Urbanisme de Tunis , l’Institut Supérieur des Meétiers du Patrimonie de Tunis et le  Théâtre de l’Opéra de Tunis.


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