“Come volevasi dimostrare, quello che è accaduto agli Orti di Cibali non è un semplice incidente, ma il tragico e prevedibile epilogo di un totale stato di abbandono che profuma di speculazione. Esprimiamo profonda rabbia per un evento che si sarebbe potuto e dovuto evitare, sottolineando come inerzie e interessi particolari stiano letteralmente mandando in […]
Incendio agli orti di Cibali, cronaca di un disastro annunciato: “Il comune acquisti subito area per stoppare la speculazione. Pronti alla mobilitazione popolare”
Pubblicato il 16 Maggio 2026
“Come volevasi dimostrare, quello che è accaduto agli Orti di Cibali non è un semplice incidente, ma il tragico e prevedibile epilogo di un totale stato di abbandono che profuma di speculazione.
Esprimiamo profonda rabbia per un evento che si sarebbe potuto e dovuto evitare, sottolineando come inerzie e interessi particolari stiano letteralmente mandando in fumo un patrimonio collettivo di inestimabile valore sociale e ambientale. Riteniamo necessario che il Comune di Catania avvii senza indugio le procedure per l’acquisizione pubblica dell’intera area degli Orti di Cibali, perché solo la proprietà pubblica può sottrarla definitivamente alle mire speculative.
È necessario anche un presidio costante e un monitoraggio rigoroso della zona, per evitare che si ripetano episodi ancora più gravi, capaci di mettere a rischio non soltanto l’ambiente, ma anche l’incolumità dei residenti. Non si possono tollerare ulteriori ritardi. Gli Orti di Cibali devono tornare a essere un bene comune, tutelato e restituito alla città. Non si tratta solo di un semplice terreno incolto, ma un ricchissimo e unico ecosistema nel tessuto urbano di Catania. Un’area caratterizzata da antichi agrumeti, uliveti e alberi da frutto tradizionali. Un polmone verde che costituisce una straordinaria biodiversità vegetale e animale e che rappresenta al tempo stesso uno spazio sociale irrinunciabile. Comunichiamo è già in fase di organizzazione una immediata azione collettiva, che coinvolgerà cittadini, comitati di quartiere e associazioni ambientaliste”.
Lo dichiara la coordinatrice Mpa di Catania Pina Alberghina insieme al gruppo consiliare Mpa-Grande Sicilia.


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