Ancora un rinvio per la nomina del nuovo procuratore di Catania: tutto rimandato al due novembre


Pubblicato il 19 Ottobre 2011

Michelangelo_PatanSlitta ancora la nomina del nuovo procuratore capo della Repubblica di Catania. Stamani il Consiglio superiore della magistratura ha rinviato il tutto alla seduta del prossimo due novembre.

Il motivo del rinvio è legato sempre alla nota sentenza emessa nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato. In ogni caso oggi il dott. Sciacca, magistrato del Csm, nel corso del suo intervento ha confermato qualcosa che noi sosteniamo da tempo: ovvero che non sussiste nessuna urgenza poichè la procura catanese sta operando in totale regolarità.

Anzi – aggiungiamo noi di ienesiciliane- mai così bene come negli ultimi mesi. E in proposito, in un nostro recente servizio, abbiamo già parlato dei brillanti risultati conseguiti dall’Ufficio inquirente di Catania sotto la guida dell’attuale procuratore facente funzioni, Michelangelo Patanè (nella foto).

Come vi anticipavamo, la necessità rappresentata all’interno del plenum è stata quella di  far valutare all’Ufficio studi del CSM la sentenza emessa dal Consiglio di Stato, provvedimento che ha stabilito che si può andare a ricoprire un incarico direttivo superiore anche se non sono trascorsi tre anni da quello che si riveste al momento del concorso. Innovazione, quindi, che supererebbe il limite triennale sancito dall’art. 194 del Regio Decreto n.12 del 1941.

Una curosità. Alcuni membri del Csm, contrari al rinvio, hanno sostenuto che la sentenza avrebbe effetti limitatamente alla procedura relativa alla copertura dell’ufficio direttivo della Procura di Latina e non per Catania. Il vicepresidente del Csm, Ugo Vietti, si è schierato tra coloro che avrebbero voluto procedere all’immediata nomina del nuovo procuratore.

In ogni caso, alla fine, come vi abbiamo detto, con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti, la decisione è stata rinviata al 2 novembre p.v.



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