SEL Catania: subito dimissioni dell’on. Drago, sindaco di Aci Castello, condannato in primo grado per il “buco di bilancio”


Pubblicato il 19 Ottobre 2011

Filippo_DragoLa nota sentenza sul “buco di Bilancio” al Comune di Catania, emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Catania, continua a suscitare ferme prese di posizione nei confronti dei condannati in primo grado.Dopo la mozione di sfiducia avanzata nei confronti dell’assessore provinciale Domenico Rotella, adesso l’attenzione si sposta verso il sindaco di Aci Castello, l’on. Filippo Drago, anche lui, come Rotella, esponente del Popolo della Libertà, anche lui condannato a due anni e tre mesi.A chiederne le immediate dimissioni è il gruppo di “Sinistra Ecologica e Libertà con Vendola”.Ecco a voi la nota a firma dell’ex sindaco del paese, oggi esponente e consigliere comunale di SEL, Paolo Castorina: “Ad Acicastello l’Amministrazione Drago opera ormai da due anni e mezzo ed è tempo di un serio bilancio dell’azione politica ed amministrativa sin qui svolta. Dopo un’attenta analisi dei risultati finora ottenuti dall’Amministrazione Drago – considerati da SEL assolutamente deludenti – e viste le gravi condizioni nelle quali opera l’Amministrazione a seguito delle condanne penali riportate dal Sindaco e da un assessore per reati contro la pubblica amministrazione ( falso ideologico nella trattazione del bilancio, abusivismo edilizio), il Consigliere Comunale Paolo Castorina, di Sinistra Ecologia e Libertà, ha deciso di presentare la mozione di sfiducia al Sindaco Drago.Ad Acicastello è assolutamente necessario avviare una nuova stagione amministrativa ed un profondo ricambio della classe politica e cioè può avvenire solo ritornando al voto. La mozione di sfiducia verrà depositata entro la prima settimana di Novembre poiché richiede una trattazione dettagliata delle disfunzioni amministrative (in molti settori) causate dall’Amministrazione.La mozione di sfiducia è comunque solo un versante della vicenda politica castellese. SEL presenterà a breve un esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti sulla gestione delle Commissioni Consiliari il cui numero di sedute è, a dir poco, esorbitante. Occorre infatti ricordare che nel Comune di Acicastello il gettone di presenza è il doppio del limite consentito dalla legge e che la maggioranza guidata da Drago si è sempre rifiutata di riportare il gettone ai valori minimi.”.


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