Cantone (M5S): “Regione siciliana non perda altro tempo sui bandi per il potenziamento dei Centri per l’Impiego, già finanziati con 90 milioni di euro”


Pubblicato il 10 Maggio 2020

“Il governo nazionale – sottolinea Luciano Cantone, portavoce M5S alla Camera dei Deputati – già nel 2019 ha messo la Regione siciliana in condizioni di adeguare e potenziare i Centri per l’impiego stanziando e assegnando 90 milioni di euro da utilizzare per avviare un preciso piano di circa 1200 assunzioni tra istruttori e funzionari in tre anni, attraverso tre concorsi pubblici da bandire entro il 2021. Bandi, però, finora solo annunciati, e non se ne capisce la ragione. Inutile dire che se nel 2019 fosse stato almeno pubblicato il primo bando e iniziato a assumere la prima tranche di personale, forse, non ci saremmo trovati di fronte alla débacle della cassa integrazione in deroga, la cui valutazione delle istanze è stata affidata proprio ai Cpi.

Senza contare la ragione per cui si è deciso di potenziare i Cpi, fulcro delle politiche attive del lavoro tradotte non solo nella misura del reddito di cittadinanza, ma anche nell’avviamento alla formazione e riqualificazione professionale, incrocio di domanda e offerta del lavoro, informazione e orientamento specialistico”. 

“L’emergenza Covid 19 e le conseguenze sul mondo del lavoro hanno mostrato i limiti delle strutture pubbliche che non sono state adeguate in tempo – prosegue Cantone – a ottobre abbiamo assistito all’annuncio delle assunzioni e del primo bando entro il 2019, a dicembre il governatore Musumeci ricordava che la Sicilia “ha urgenza di forze nuove e fresche” con l’obbiettivo di “superare definitivamente il precariato”, siamo a maggio 2020 e ancora niente di concreto è stato fatto, o comunque trapela dagli uffici del Dipartimento regionale Funzione pubblica in merito alla pubblicazione del primo bando.
Chiedo quindi ufficialmente che si spieghino ai cittadini le motivazioni di un ritardo inaccettabile e si dia una data, nel più breve tempo possibile, per la pubblicazione almeno del primo bando con la programmazione per i restanti due”. 

 


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