Il segretario che non voleva lasciare il posto fisso del PD siciliano C’è un film di Checco Zalone che, a distanza di anni, continua a essere una delle più efficaci metafore della politica italiana: Quo Vado?.La trama è nota. Un dipendente pubblico difende il proprio posto fisso contro qualsiasi logica, trasferimento, umiliazione o catastrofe. Pur […]
“Caso D’Aquino-SUD”. Benanti: “anche per questo ho ritenuto opportuno dimettermi da SUD”
Pubblicato il 22 Luglio 2011
Il nostro servizio sulle dichiarazioni del pentito Gaetano D’Aquino, sino ad oggi non riportate da nessuno, sta suscitando un grande interesse. Ne sono soddisfatto.Bene, ritengo che un mio chiarimento sia dovuto. Da parte mia dico al lettore: anche per questo mi sono dimesso dall’incarico di direttore responsabile di Sud. Quando ho scoperto quel che scrive Cantarella non ho avuto più dubbi: un fatto grave che ha contributo alla mia decisione. Dimissioni, istituto in disuso nella società italiana.Il resto, le Morali, le Virtu’, gli Ideali proclamati li lascio alla gente togata. Io sono soltanto un cronista di strada, grosso e sgraziato, maleducato e assai plebeo. L’aristocrazia non mi attira. Così come l’ipocrisia.Però devo dire che dalla strada i percorsi virtuosi della “gente perbene” talora sembrano scivolosi. Ma chissà, forse è solo un’impressione. Bravo Cantarella. Disubbidire fa bene, con tutti. Nessuno escluso. Un saluto al lettoreMarco Benanti, iena Maculata


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