Si è conclusa l’assemblea dei soci di Banco Alimentare della Sicilia ODV, che ha sancito l’approvazione del bilancio e il rinnovo degli organi direttivi. L’assemblea ha confermato all’unanimità Pietro Maugeri alla guida dell’organizzazione per il quarto mandato.Il nuovo consiglio direttivo, composto da 15 membri, guiderà l’attività dell’organizzazione in una fase di profonda evoluzione. Tutti i consiglieri sono stati […]
Catania, caso Stancanelli. Da Roma sollecitazioni, ma Nino Strano dice: “sono e resto con Fli”. Allontanate le “sirene” berlusconiane
Pubblicato il 28 Ottobre 2011
L’atmosfera è “amletica”: quale poltrona? Senato o Comune di Catania? Da giorni si susseguono voci, illazioni, ipotesi, scenari, retroscena possibili: ma di certo occorrerà attendere, stasera, alle 20,30, con le parole, in consiglio comunale, del sindaco Raffaele Stancanelli. Stamane, il sindaco era in comune: volto piuttosto scuro, poche parole, ai cronisti che gli chiedevano “lumi” ha detto che stasera renderà noto la sua decisione. Già, ma se dovesse lasciare la poltrona in Senato, subentrerebbe a lui Nino Strano. Che è di Fli. Sta con l’ “odiato” -dai berlusconiani e non solo da loro- Gianfranco Fini.Sembra proprio che dal Pdl (da Gasparri?) siano arrivate “sollecitazioni” a Strano per un possibile “traghettamento” sotto le “bandiere” del Cavaliere. E lui? “Io sono e resto con Fli”. Poche parole ma senza esitazioni. Nino Strano parla chiaro. Ricorda male il nome del sindaco di Catania (“Ma chi è? Tomaselli?”) e dice di essere in partenza. Cosa accadrà stasera? “Non me frega niente”. Una dichiarazione vecchio stampo: alla faccia di chi vede in Fli “cedimenti” alla tradizione della destra italiana.Concludiamo con una famosa foto che pubblichiamo: cade il governo Prodi e Strano festeggia in Senato con mortadella e spumante. La domanda sorge spontanea: ora in caso di caduta del governo Berlusconi (o di Tomaselli, pardon Stancanelli) con cosa festeggerebbe?iena sfacciata




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