Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]
Catania “una legalità deflagrante”, chi s’ammucca la Camera di Commercio? Lo strano caso dei “numeri che non tornano”…
Pubblicato il 26 Marzo 2014
Una dichiarazione congiunta di cinque associazioni di categoria spiega una situazione che appare davvero singolare…
“a seguito delle numerose dichiarazioni che in questi giorni hanno riguardato la vicenda relativa al rinnovo degli organi della Camera di Commercio di Catania, non certo per spirito polemico ma per amore di verità, le associazioni del mondo agricolo che hanno partecipato al rinnovo camerale desiderano evidenziare, senza entrare nel merito delle motivazioni che hanno determinato l’esclusione delle stesse dall’assegnazione dei seggi di settore, come, nella sostanza, una restrittiva interpretazione della legge abbia portato al risultato per cui le 4.494 (quattromilaquattrocentonovantaquattro) aziende iscritte alle nostre Organizzazioni hanno avuto assegnati 0 (zero) seggi, mentre ben due seggi sono stati assegnati alle 74 (settantaquattro) aziende iscritte ad altra organizzazione! I romani, duemila anni fa, usavano dire: maxima lex maxima iniuria, oggi il detto, in Sicilia, a Catania è più che mai valido e nonostante ciò le nostre Organizzazioni hanno posto ogni impegno per ricercare una posizione condivisa, cercando di evitare un nuovo scioglimento del consiglio e ciò pur avendo chiari i vantaggi, in termini di rappresentanza che questo comporterebbe.
CIA – Confagricoltura – Coldiretti – Confcommercio – Confesercenti.”




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