Clamoroso! A Catania abolita la primavera! Turi Larresto celebra le solenni esequie della “città permale”


Pubblicato il 01 Aprile 2023

Catania si è risvegliata a lutto: ieri sera, ufficialmente ha saputo che la Primavera è stata abolita. Niente più fiori, niente più piante, nemmeno nei luoghi senza fogne e strade: il destino si è accanito sulla città.

Un “colpo della fortuna” che ha lasciato senza parole la “città permale”, quella città che per decenni ha mentito su tutto, anche su sé stessa. Perchè la memoria non serve, al massimo è utile per un evento antimafia. Come suggerito da l’Ardito del popolo, è questo il momento di un nuovo libro: già avviate le consultazioni per giornalisti e pubblico appositi. I soliti della claque.

Comunque il momento è drammatico.

La notizia è piombata sul maltempo ieri sera: in poche ore si è diffusa negli animi della “peggiore borghesia”, con effetti diversi. Taluni hanno preferito il silenzio (che paga, per molti giornalisti “di vaglia” e di doppio cognome è d’oro), altri hanno preferito parlare delle cazzate di un La Russa qualunque, memori della “soluzione Madagascar” (il terzomondo sempre utile per continuare a mentire) quando c’era da affrontare il “Caso Catania”.

In questo clima di smarrimento, sono arrivate le prime reazioni: e ora dei gladioli che ne faremo? E degli “orti urbani” di Librino? E il Distretto del Sud-Est in mezzo ai liquami della periferia? Qualcuno avrebbe già suggerito una soluzione: raccoglierli tutti e metterli in un rinnovato “museo della truffa”. Magari a due passi dal Comune, in quella Villa Pacini, simbolo di luoghi adatti allo sbadiglio e alla scala quaranta.

Ma all’improvviso è arrivato il supremo richiamo all’ordine, o meglio al raccoglimento: Padre Turi Larresto ha già preparato tutto. Una bella cerimonia funebre per ricordare alla “peggiore Catania” che ha peccato tanto. E pure di più, ma che, in fondo, per la convenienza democratica del momento, è meglio fare in fretta i funerali d’ordinanza. Per celebrare l’abolizione della Primavera. Ad officiare il Prete apposito, che per questa “Catania permale” sta al funerale come la pasta con la ricotta salata sta al godimento.

Che le danze si aprano: il momento è solenne. Finita la Primavera, ora è tempo di raccogliere le migliori forze spirituali. Magari per ricominciare a dire una cosa e farne un’altra.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Sport e correttezza alimentare: questo il binomio al centro dell’iniziativa del Mercato Agro Alimentare Siciliano, presentato il 12 maggio nella sala convegni della grande struttura catanese L’incontro con i giornalisti è servito per presentare la seconda edizione di “Primavera dello Sport – Giornata dello Sport e del Benessere Alimentare”. Con gli operatori dell’informazione hanno preso […]

1 min

Prosegue la stagione della Sala Futura del Teatro Stabile di Catania con “Bar sotto il mare”, tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni, in scena dal 14 al 17 maggio 2026. Uno spettacolo surreale, poetico e visionario diretto da Emilio Russo, che firma anche l’adattamento teatrale di uno dei testi più amati dello scrittore bolognese, recentemente […]

2 min

Prenderà il via giovedì 14 maggio, alle ore 11, al Palazzo della Cultura di Catania‘Il Sacro ritorno all’Essenza. Arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato’, progetto ideato e promosso dal Centro Studi di Gravità Permanente e riconosciuto dal Ministero della Cultura Italiana come Progetto Speciale 2026. La manifestazione, dedicata alla dimensione spirituale, artistica e culturale dell’opera di […]

2 min

PIAZZA ARMERINA – Un evento di respiro internazionale nel cuore di uno dei siti più rappresentativi del patrimonio UNESCO siciliano. Tra i protagonisti dell’“Olga Bianchi Fashion Show”, andato in scena a Piazza Armerina, anche la fashion designer catanese Rosa Platania, che ha presentato le sue creazioni all’interno dell’esclusivo format ideato da Olga Bianchi. La manifestazione, ospitata tra la Villa Romana […]