Come Musumeci! San Gregorio, il consigliere d’opposizione fa critica politica, il neopresidente Schilirò: “ non le consentirò mai più di proferire termini ai consiglieri comunali che offendono la loro dignità perchè altrimenti saranno altri i Palazzi che si occuperanno di quello che lei oggi si è assunto la responsabilità di dire”


Pubblicato il 25 Giugno 2023

Nelle “pagine d’oro” della politica siciliana è rimasta anche la frase del Presidente Nello Musumeci rivolta al deputato regionale Luca Sammartino qualche anno , vedi link da blogsicilia https://www.blogsicilia.it/palermo/bufera-allars-urla-fra-sammartino-e-musumeci-il-presidente-lascia-laula-e-scoppia-il-putiferio/532014/ .A riportare agli onori della cronaca politica simili affermazioni (in nome dei supremi valori della Legge e dell’Ordine), ci ha pensato Paolo Schilirò, neopresidente del consiglio comunale di San Gregorio, comune in provincia di Catania. Quando il consigliere d’opposizione Emanuele Di Mauro ha osato fare una critica politica mettendo in evidenza che, in occasione del voto proprio per l’elezione di Schilirò, rispetto alla maggioranza(11 voti), è venuto meno un voto, è scoppiato un mezzo putiferio.

Cosa ha detto di drammatico il consigliere Di Mauro? Ha detto (senti link allegato https://sangregoriodicatania.consiglicloud.it/meetings/cVJicmF1S0dOckE9 minuto 57 e 40 secondi) che il sindaco “pensava di avere 11 marionette da poter manovrare…” 

Apriti cielo! Il clima si è surriscaldato. Il Presidente gli ha tolto la parola e lo ha redarguito soavemente, paventando anche possibili azioni per “termini che sono offensivi”. Altrimenti? Dixit Schilirò: “saranno altri i  Palazzi che si occuperanno di quello che lei oggi si è assunto la responsabilità di dire”. Chi? La Procura della Repubblica? “Se lei continua in questo modo lei non ha la possibilità di proferire un’altra parola” –ipse dixit. 

 In linea con questa severa riprovazione, Schilirò (“il presidente si ascolta e non si interrompe”) ha sottolineato che  “questo  non è una caserma” , anzi un “luogo aperto al confronto e al dialogo”. 

Insomma, in questo clima da “Libro Cuore”, mancando una bacchetta, la seduta è proseguita. Senza stare sull’attenti. Perchè la legalità -da Musumeci a Schilirò- non dorme mai.

iena controrivoluzionaria marco benanti


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