Crisi Covid, rinomata pasticceria di Giarre abbassa la saracinesca. Quindici dipendenti a casa. Ula Claai: “Situazione allarmante”


Pubblicato il 21 Gennaio 2021

Le restrizioni causate dall’emergenza Covid 19 continuano a produrre effetti devastanti sull’economia. Una nuova attività, il bar pasticceria ‘Duci e Salatu’ di Giarre, ha chiuso i battenti a tempo indeterminato. A lanciare l’allarme è Diego Bonaccorso, presidente dell’Unione Libera Artigiani di Giarre. “Esprimo la mia solidarietà al titolare dell’attività ed ai dipendenti colpiti dalla crisi – dichiara Bonaccorso – Lottiamo da mesi affinché questi ristori, che dovrebbero essere in realtà indennizzi, siano più cospicui. Finora sono stati del tutto insufficienti, in particolare in alcuni settori come ristoranti, palestre e tante altre, a coprire le spese e le gravi perdite. Noi naturalmente continueremo a lottare, finché il Governo e la Regione non aiuteranno questi comparti che sono in ginocchio. Mi auguro che anche i comuni scendano in campo al nostro fianco in difesa delle attività delle proprie città, perché si rischia il completo impoverimento del tessuto economico e produttivo. Stiamo vivendo una crisi spaventosa – conclude il presidente dell’Ula Claai – ed abbiamo bisogno di tornare il prima possibile ad una normalità lavorativa, anche per recuperare fiducia e speranza nel futuro”. 

La chiusura è stata una scelta inevitabile per i titolari dell’attività, che negli ultimi mesi hanno tentato strenuamente di resistere. “L’emergenza dura ormai da quasi un anno e non ce la facciamo più – spiega con amarezza l’imprenditore Andrea Rizzo – I ristori ricevuti fino ad oggi sono davvero irrisori rispetto ai costi di mantenimento e di gestione di un’attività. Nella prima fase sono arrivati due bonifici di 600 euro. Oggi è arrivato qualcosa di più sostanzioso ma – prosegue – siamo nell’ordine dei 10mila euro complessivi dall’inizio dell’emergenza. Se considera che una nostra bolletta dell’energia elettrica in media sfiora i 3000 euro al mese capisce che non è possibile per noi continuare. Per questo abbiamo deciso di chiudere e di cercare di salvare l’azienda, prima che sia troppo tardi. Ci troviamo in una situazione davvero difficile. Chiudiamo a tempo indeterminato. Riapriremo quando non ci saranno più le limitazioni a zone e sarà possibile tornare più o meno alla normalità”. Drammatiche le ricadute occupazionali dovute alla chiusura. “Avevamo 15 dipendenti, che da oggi sono in cassa integrazione – conclude Andrea Rizzo – Questo ci rammarica molto. Tra l’altro tutti devono ancora percepire la cassa integrazione di settembre”.  

 È grande la preoccupazione tra i dipendenti per una crisi che rischia di durare ancora molti mesi. “Lavoro qui da due anni – racconta Andrea Casabella – Adesso sono molto preoccupato per me ma anche per i colleghi. Io non ho figli ma c’è gente che ne ha e si trova in difficoltà ben maggiori delle mie. Purtroppo, non si sa quanto durerà questa situazione e quando riprenderemo a lavorare. Naturalmente speriamo poco, ma secondo me il nostro settore inizierà a risollevarsi non prima di settembre. Speriamo prima dell’estate, ma non sappiamo nemmeno se la gente tornerà subito nei bar. Temo che la crisi durerà oltre la riapertura. Finora – prosegue – la cassa integrazione non è mai arrivata con regolarità, né può essere paragonabile ad uno stipendio completo. Adesso non la percepiamo da tre mesi. È davvero un problema. Non sappiamo come far fronte a tutto quello che ognuno di noi ha da pagare: mutui, rate della macchina, sostentamento. In questo momento – conclude – non vediamo prospettive”.  


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Migliaia di viaggiatori bloccati, voli sospesi, un’emergenza in pieno corso. Eppure, mentre l’Etna continua a eruttare e Fontanarossa rimane al palo, il sito ufficiale dell’aeroporto di Catania — l’unica fonte davvero autorevole per chi deve prendere un aereo — mostra un aggiornamento parziale e datato, fermo alla soglia delle 17:00 per gli arrivi, senza aggiornamenti […]

8 min

di Guido Libero Da alcuni giorni, sui social e sui giornali, è comparso un nuovo protagonista del dibattito politico siciliano: un legale che nel corso della sua lunga carriera ha saputo attraversare con una certa disinvoltura stagioni politiche, schieramenti e narrazioni assai diverse, ottenendo nel tempo riconoscimenti e incarichi provenienti da aree politiche anche molto lontane […]

3 min

di Marco Iacona Per ogni morte un grande rispetto. A destra a sinistra sopra sotto eccetera. Mi chiedevo in queste ore: ma i vecchi camerati della (mia) vecchia città, piangeranno la scomparsa di Guccini? Andava alla grande questo posso dirlo, la faccia era di chi avrebbe giocato a briscola con gli Hobbit, i temi certe […]