Cronaca, operazione “Aquila”, Asaec Antiestorsione Catania: “la nuova mafia esercita intimidazione ambientale”


Pubblicato il 11 Ottobre 2018

“Nelle relazioni annuali della DIA si afferma che è nel DNA della criminalità organizzata la ricerca del consenso e dell’appoggio politico per raggiungere i propri scopi illeciti. 
Ma dall’operazione “Aquila” emergono alcune allarmanti evidenze, prima fra tutte quella che, in questo caso, non siano stati i clan mafiosi della zona a intercettare e condizionare il voto attraverso meccanismi collusivi e/o corruttivi, ma lo stesso candidato (Nicotra) a chiedere e corrispondere ingenti somme di denaro agli stessi clan (in questo caso i Laudani) affinché orientassero le intenzioni di voto, garantendo così la sicura elezione del deputato regionale.
E’ sempre più evidente che la nuova mafia non esercita più la propria forza in maniera violenta, ma attraverso una diffusa intimidazione ambientale, frutto di una mentalità radicata, grazie alla quale, gli accordi, che siano politici o commerciali, sono il frutto di accordi basati su di una reciproca convenienza, arrivando al paradosso che i riferimenti territoriali dei clan rappresentino il necessario strumento di condizionamento elettorale volto alla sicura elezione.
La seconda evidenza che emerge dall’operazione “Aquila” è la disarticolazione della cosca acese legata Cosa nostra conclusasi con l’arresto anche di altre 17 persone legate a Cosa nostra etnea attraverso la quale si fatta luce su estorsioni che duravano da venti anni e che sono state interrotte, in alcuni casi, dalle “seconde generazioni” di imprenditori che hanno ammesso di essere vittime del racket. 
Appare chiaro, qualora ce ne fosse ancora conferma, che le estorsioni continuano ad essere esercitate, rappresentando una forma costante di controllo del territorio da parte della criminalità organizzata. Questo deve essere chiaro a tutti e porre una seria riflessione a noi come associazione antiracket sulla reale capacità di incidere e persuadere i commercianti a denunciare. 
La strade è lunga e faticosa. E’ necessario informare le categorie di imprenditori, commercianti ed artigiani in merito agli strumenti che lo Stato mette loro a disposizione quando denunciano, ripagandoli di tutti i danni subiti. 
E’ necessario raccontare le storie di tutti coloro che denunciando si solo liberati dai loro aguzzini recuperando la propria dignità riprendendo a lavorare.
E’ necessario ripartire da un’idea di movimento antiracket di strada, volontario e gratuito che tuteli la dignità di quanti che con il loro sacrificio non hanno perso la libertà. 
Noi abbiamo già intrapreso questo cammino, consapevoli che a molti stiamo già dando fastidio. 
#operazioneaquila #antiracket #pipponicotra #acireale“.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

Si è conclusa l’assemblea dei soci di Banco Alimentare della Sicilia ODV, che ha sancito l’approvazione del bilancio e il rinnovo degli organi direttivi. L’assemblea ha confermato all’unanimità Pietro Maugeri alla guida dell’organizzazione per il quarto mandato.Il nuovo consiglio direttivo, composto da 15 membri, guiderà l’attività dell’organizzazione in una fase di profonda evoluzione.  Tutti i consiglieri sono stati […]

1 min

comunicato stampa da Regione Siciliana Ufficio Stampa Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato tre nuovi assessori, completando così la squadra di governo di Palazzo d’Orléans. Entrano in giunta: Nuccia Albano, medico legale, perito e consulente di Tribunali e Procure della Sicilia, che torna a occupare il posto all’assessorato della Famiglia, delle politiche […]

3 min

Tredicimila presenze in tre giorni, ospiti internazionali e un programma capace di intrecciare letteratura, memoria, diritti civili e nuove narrazioni. La sesta edizione del Catania Book Festival, ospitata dal 24 al 26 aprile al Palazzo della Cultura, segna un passaggio decisivo per la manifestazione: da progetto in crescita a festival maturo, ormai punto di riferimento nel […]