Cronaca&Cucina, Catania: Expo Food & Wine, stand presi d’assalto


Pubblicato il 27 Novembre 2016

Un fiume di persone ha inondato la seconda giornata di Expo Food & Wine, il salone del buon vino e del buon cibo made in Sicily che, al centro fieristico Le Ciminiere, mette in rassegna il meglio della produzione enogastronomica siciliana e non solo. 

Stand presi d’assalto, dunque, ma anche pubblico nutrito per le conferenze e i seminari, che hanno approfondito interessanti aspetti inerenti il settore primario, analizzato da molti punti di vista, dalle prospettive, nell’incontro “Il futuro è nell’agricoltura: etica e salute”, organizzato da Sief Italia e dal Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, all’innovazione, con “La strada del ficodindia dei sapori e saperi di Sicilia, strumento inedito in Italia”, Organizzato da Progetto Sinergia, alla violazione delle regole, con “Contraffazione e agromafie: liberare il mercato agroalimentare”, che tra gli altri ha visto la partecipazione dello chef Pietro Parisi, che ha rinunciato alle stelle Michelin e porta avanti le produzioni locali combattendo l’estorsione. Ed è stato proprio Parisi – che domani presenterà il suo libro “La cucina che mi ha fatto dimagrire” – a evidenziare l’importanza della conoscenza e della divulgazione, non solo per difendere i prodotti made in Sicily e made in Italy dall’aggressione delle associazioni criminali, ma anche per tutelare il lavoro che sta dietro le eccellenze. “Le mafie oggi hanno aggredito il settore food – ha affermato. L’Italia è lo status symbol del buon cibo e questo fa gola: tutti vorrebbero metterci le mani. Bisogna dire no alla contraffazione, anche perché dietro al buono si nasconde la sapienza di artigiani e agricoltori. Soprattutto ci vuole cultura: per questo, momenti come Expo sono fondamentali per diffondere la cultura della qualità, per permettere alle persone di poter distinguere il vero dal contraffatto”.

Uno degli obiettivi di Expo Food & Wine è proprio la diffusione di prodotti di qualità, frutto del sapiente lavoro di imprenditori che puntano a conquistare i mercati, nazionali e internazionali, con prodotti unici e di grande valore. Un intento portato avanti da Alessandra Ambra e dalla sua Sief che, per il terzo anno consecutivo, ha organizzato il salone del buon cibo e del buon vino made in Sicily non senza difficoltà, investendo impegno e risorse per consolidare un appuntamento che, prima di tutto, è una vetrina che permette di mostrare il meglio del nostro territorio. Un lavoro che andrebbe maggiormente sostenuto dalle istituzioni, secondo il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, in visita ad Expo. “E’ utile per tutti dare così tanta visibilità ai nostri prodotto – ha commentato. Per questo ringrazio chi si spende per realizzare un simile evento ogni anno. Credo che sia importante che la Regione siciliana dia risorse per organizzare un evento che mette in luce i prodotti siciliani, che vengono apprezzati molto all’estero, ma hanno bisogno di una regia, investimenti regionali, per crescere. E occorre crescere – ha evidenziato – perché credo che il nostro futuro sia anche nell’agroalimentare”.

Investimenti che devono privilegiare anche il sistema infrastrutturale, vero vulnus del settore, in particolare quello agricolo. Come evidenziato da Giuseppe Guagliardi rappresentante del MAAS, Mercati agroalimentari Sicilia, la dispensa dei numerosi cooking show realizzati ad Expo. “Il marchio Sicilia è un brand molto conosciuto – ha detto – ma sconta i chilometri di distanza dal primo luogo di commercializzazione. Ma il mondo chiede Sicilia, quindi basterebbe investire un po’ in infrastrutture per avvicinare i consumatori di mezzo mondo che chiedono il prodotto siciliano”. Nel pomeriggio, interessante presentazione di Davide Paolini, giornalista del Sole 24 Ore che da anni entra nelle case degli italiani con “Gastronauta”, del nuovo libro Il crepuscolo degli chef, testo in cui affronta il tema della cucina, oggi di straordinaria attualità. Insieme a Paolini, era sul palco lo chef mattatore Carmelo Chiaramonte, detto il “Cuciniere errante”, girovago e attore per passione, ma estremamente legato alla sua Isola e ai suoi sapori.

Expo continua domani, domani la giornata sarà prevalentemente dedicate agli incontri b2b fra i buyers nazionali ed internazionali giunti a Catania ed i produttori.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]