CRONACHE CATANESI DAL PALAZZO: POLITICA E INFORMAZIONE. SI RIVEDE NUCCIO MOLINO ALLA “PODESTERIA”, IL “NUOVO” CHE VIENE DAL PASSATO!


Pubblicato il 25 Ottobre 2014

di Ignazio De Luca

Affollata conferenza stampa, stamane, alla “Podesteria” di palazzo degli Elefanti, in occasione della presentazione della Fiera dei Morti, che ha visto tra i protagonisti dell’incontro il ritorno di  Nuccio Molino, sulla carta e sul sito del comune capo ufficio stampa, funzione che illegalmente ricopre Giuseppe Lazzaro “Gas” Danzuso, lautamente foraggiato da “Asec Trade”.

Ricorderete che Molino, insediatosi Bianco, era stato esautorato dalle sua legittima funzione e cacciato da Palazzo degli Elefanti, per essere trasferito allo sport.

Tutto questo accadeva perché la nuova “primavera” del “Bianco IV” esigeva il rinnovamento e un taglio netto col passato. Oggi Molino ritorna a Palazzo, entrando, non dalla finestra, ma da uno degli ingressi principali.

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Ci risulta che sarà l’addetto stampa del commercio e della urbanistica, assessorati “area Leanza”.

In mattinata, a salutare il ritorno al passato si era scomodata perfino la “Barilla” in piazza Università, che pubblicizzava uno dei suoi prodotti della “linea MOLINO – BIANCO”.

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Riflessione sul ritorno del “sindaco ombra”-così era definito Molino, al tempo della sindacatura Stancanell: noi Iene e chi scrive, in particolare, siamo stati accusati di scrivere agli ordini di Molino, quando, in solitaria e per primi, abbiamo denunciato le anomalie dell’ufficio stampa del Palazzo.
Quasi che facessimo parte della moltitudine di servi pennivendoli di cui è stracolma questa sventurata città.

Ci siamo intestati e porteremo avanti, coi nostri poveri e limitati mezzi, battaglie magari donchisciottesche, di rispetto della normativa vigente, saremo implacabili e non guarderemo in faccia a nessuno, quando carte a vista, riscontreremo violazioni della regola.

Eppure oggi che tutto si è risolto al meglio per Molino, ci possiamo scordare che è una “creatura”, la più longeva e “fedele”,dopo Scavone, di Raffaele Lombardo?

Ora, per carità, la “famiglia di sangue” chiama e anche Molino ha dovuto abbandonare il suo mentore e “creatore”, ma al “Podestà” qualche domanda é d’obbligo.

Non ha perso occasione per denunciare la spericolata politica lombardiana e coopta Molino ex sindaco ombra nella sua amministrazione?

Della sua fumosa e sbandierata legalità del nuovo corso, dopo quest’ennesima cooptazione di uomini simbolo della destra “brutta sporca e cattiva”, cosa rimane?

A Leanza e Sammartino, probabili “registi” dell’operazione Molino, perché non  può dire di no? Paura di cadere con la sgangherata maggioranza che si ritrova? Tanto da dover richiamare chi era stato malamente cacciato?

Non crederà di aver risolto il problema di Danzuso? Continueremo a denunciare gli abusi della “Podesteria” come Rosso, Girlando e l’ex litografo!


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