Cronache del “luogocomunismo” catanese: dal FlashSmog del pensiero equiVacante alla degenerazione della Duomofobia


Pubblicato il 09 Febbraio 2015

di Marco Pitrella

 In pensieri, parole, opere o missioni dopo aver desiderato ciò che si ha, nei “detti” al bar il segreto della felicità è in un ammasso di proverbi e una somma di parole. Poi, solo una donna da amare e una canzone nel cuuuore… il resto “trame senza storia” delle brame dei politicanti di #cataniacittàeuropea che ha “il mare e la montagna” e l’ immobilIsmo paraCastale.

Ecco il FlashSmog del pensiero equiVacante, distante tanto dalla realtà quanto dalla “sbaraunata” equaMente reiterata e inquinata.

–         “La Virgin è tecnicamente ad Aci Castello”, Enzo Bianco

–         “La Virgin non è né a Catania e né ad Aci Castello, la Virgin è una radio,” io

–         “Enzo Bianco ha importanti relazioni internazionali”, un mistico

–         “Anna Finocchiaro è di Catania,” l’unico che se n’è accorto

–         A Catania giurisprudenza è la migliore”, l’ammuccalapuni fuoricorso

–         E’stato un capolavoro di Renzi,” l’Isis

–         “Catania ce la fa”, il manifesto elettorale

–         Mbare!” uno, nessuno e centomila

–         Il volantinaggio è altamente inquinante”, l’eternit

–         “E’ colpa di chi c’era prima”, quello che c’è dopo

–         “I magistrati fanno il loro dovere”, l’amministratore della giustizia

–         “L’arancino si tiene dalla punta”, un passante di passaggio

–         “Bianco negli anni 90 ha messo i fiori”, l’ape Maya

–            “Licandro è comunista”, un sordomuto. E cieco luogocomunista

–         “Alla festa di Sant’Agata vengono dall’estero”, la Windjet

–         “Occhio a Benanti che ti bruci”, il Tribunale

–         “Catania è bellissima, peccato per i catanesi”, i paesani

–         “Dov’è la serata?”quelli che…

–         “Catania è la Milano del sud”, un nostalgico

–         “Su tutti na cosa”, un democristiano a spasso

–         “Il sabato in centro aprono le gabbie”, Mercoledì Addams  

–         “Stiamo lavorando per voi”, u curnutu ca ci cridiu

–         “Semu a Catania” i giovani vecchi, un tempo turchi

–         “L’arancino fa ingrassare” il ventre di Benanti

–         “Claudio Fava, chi?”, un mafffiossso

–         “A Catania non c’è lavoro”, una buttana in bolletta

–          “I figli di…vanno avanti, quelli non di…vanno didietro”  Studio Associati in Diritto Penale Extralarge

–          “Le sentenze non si commentano” societàincivile dixit

La degenerazione del FlashSmog sfocia nella Duomofobia dei goverNani, bravi a relegare ogni libero pensiero – dissidente! – in mafffffioso-omofffffobo-malaffffffaristico e do malucchiffari.

Vox populi, vox Dei, previo consenso di goverAlti, mestieranti e magistrAli.

“Lei non sa chi sono io!”, brilla la luce riflessa nello spacchio

Ma in fondo “Catania è un puttusu” e “certe cose si sanno”… e allora “tutti devoti tutti” gli iperbolici e funambolici assittati l’altro ieri con Bianco, ieri StancaGnini e oggi con Bianco di nUovo. 


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