Cronache del Regime(cadente) del Podestà Bianco: anche i commercianti della pescheria raccolgono firme per mandarlo a casa!


Pubblicato il 19 Settembre 2016

Ecco il nuovo atto d’accusa (fonte Fipet-Cidec):

La Fipet – Cidec  Federazione Italiana Pubblici esercizi e turismo- ha partecipato stamane presso Palazzo degli Elefanti alla riunione della Commissione Commercio, presieduta da  L.Balsamo, in merito al progetto di chiusura al traffico della zona delle pescheria, oggi erano presenti gli esponenti della commissione commercio nonchè anche altri consiglieri, non facenti parte della commissione, ma intervenuti per ascoltare la discussione su un tema così delicato e sentito. Erano inoltre presenti le principali sigle sindacali e diversi operatori commerciali della pescheria e zone limitrofe.

Il Presidente FIpet Roberto Tudisco ha lamentato la mancanza di un progetto chiaro e trasparente, non sappiamo se sia stato fatto o meno uno studio sulla viabilità e sulle conseguenze economiche e sociali che la chiusura comporterebbe.

Non sappiamo se questa proposta presentata dall’assessore D’Agata, non presente alla riunione, sia contemplata nel P.G.T.U. – piano generale traffico urbano- dato che nessuna documentazione è stata visionata durante la riunione. La nostra preoccupazione per le conseguenze di  una tale scelta sono considerevoli perchè il commercio a Catania sta morendo strozzato dalla crisi e dall’incompetenza amministrativa.  Centinaia di operatori potrebbero chiudere bottega e lasciare in mezzo ad una strada migliaia tra operatori, dipendenti e famiglie. E’ un costo che come città non possiamo permetterci.

Inoltre la cosa più assurda è l’assenza di confronto con le sigle sindacali ed operatori che nulla conoscono in merito a questa iniziativa, sembra infatti che lo scollamento tra questa amministrazione ed il tessuto commerciale sia ogni giorno più profondo e grave. Tudisco infatti mette in mostra come la posizione della Fipet rispecchi la posizione delle altre sigle sindacali presenti: tutti lamentavamo gli stessi problemi, nessuno confronto con gli operatori, nessun piano di viabilità, nessun piano parcheggi a sostegno di questa chiusura, nessuna valorizzazione della zona.

il vicepresidente Elena Malafarina sottolinea infatti che chiudere una zona non al traffico non significa adottare una politica di sviluppo e valorizzazione: prima di chiudere si dovrebbe pensare a potenziare i mezzi pubblici e farli funzionare degnamente, si dovrebbero costruire parcheggi in grado di creare un vero flusso verso il centro. Qui invece si procede a contrario prima si chiude e dopo si pensa.

Lamentiamo la totale assenza di progettualità, un tempo la politica era in grado di immaginare una città e di creare una strada verso quella meta, oggi invece si naviga a vista e non ci si rende conto che siamo già sulla rotta della deriva da un bel pezzo: senza un confronto serio, senza chiarezza, senza coinvolgimento delle forze produttive questa città si arenerà sugli scogli e saranno le generazioni future a pagare il prezzo di una Catania regredita di 20 anni e forse anche più.

La Fipet – Cidec ha lanciato una raccolta firme  tra gli operatori che ha trovato l’appoggio di tutte le sigle sindacali presenti tra cui Confcommercio, rappresentato da F. Sobello e Confesercenti rappresentata da E. Lombardo per una sinergia a tutela degli operatori.  Firme che consegneremo al termine dell’iniziativa nelle mani del Sindaco. 

Il nostro obiettivo è dimostrare che la partecipazione democratica deve avere un peso reale e fare i conti con quelle che sono le istanze veritiere di questa città: noi non siamo nè una città industriale, ma non siamo ancora una città turistica, la maggior parte dei posti di lavoro proviene dal settore commerciale e sembra che la crisi che stiamo vivendo non interessa a nessun esponente di questa amministrazione. Gli operatori commerciali presenti hanno inoltre  chiesto a tutti i consiglieri comunali presenti di sfiduciare politicamente il sindaco Enzo Bianco a seguito di questa persistente politica di inascolto e disattenzione verso il settore.

Siamo pronti a mostrare che i commercianti catanesi sono stanchi di vuote promesse e chiacchere da salotto, i problemi di questa città possono essere risolti e noi di certo non ci rassegneremo facilmente a subirli.


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