Cronache festaiole, botti di fine anno: Tanasi (Codacons) chiede ai sindaci di vietarli


Pubblicato il 27 Dicembre 2016

GIA’ DIVERSE CITTA’ HANNO ADERITO ALL’APPELLO DEL CODACONS

Basta con i fuochi d’artificio di fine anno. E’ quello che chiede  Francesco Tanasi Segretario Nazionale CODACONS  ai  SINDACI che hanno il potere, con un’ordinanza, di vietarli. Tanasi nel chiedere anche l’intervento del Ministro dell’ Interno ricorda che già sono diverse le città che hanno accolto la richiesta del Codacons vietando i botti.   Non si tratta, infatti, solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali.

E’ bene precisare – continua Tanasi- che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell’anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell’aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’inquinamento.
Inoltre è accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte (spesso per la paura si buttano dai balconi) allo spavento, dalla follia ai danni all’udito. Una ragione in più perchè siano vietati.


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