Cronache sicule, sede Inps Paternò e Adrano a rischio: venerdì sit-in davanti alla Prefettura del comitato che le difende


Pubblicato il 03 Maggio 2017

COMUNICATO STAMPA

SALVIAMO LE SEDI INPS DI PATERNÒ E ADRANO – VENERDÌ SIT-IN IN PREFETTURA

“Trasparenza e Responsabilità. Questo è ciò che chiediamo. Trasparenza: perché vorremmo comprendere, una volta per tutte, quali siano le reali motivazioni del presunto trasferimento della sede Inps di Paternò presso il comune di Bronte sebbene l’amministrazione paternese, da parte sua, già nel 2014, avesse messo a disposizione dell’ente dei locali in forma gratuita. Responsabilità: perché tutti, indipendentemente dal colore politico, dalle imminenti elezioni, siamo chiamati a difendere un importante ed essenziale servizio che rischia di essere spazzato via, come già accaduto per il punto nascite, il tribunale o ancora la Serit.” Queste le parole chiave del sit-in organizzato dal Comitato a difesa della sede Inps di Paternò, in programma per venerdì, 5 Maggio, dinanzi la Prefettura etnea.

“Il nostro comitato, nato lo scorso 15 Aprile, in maniera spontanea”, ribadisce la promotrice del gruppo a difesa della sede Inps, Valentina Borzì, “si pone l’obiettivo di sensibilizzare le coscienze e ribadire con forza quanto sia importante rimanere compatti, uniti, nella speranza di poter salvare un riferimento importantissimo per il nostro territorio. Dopo la prima assemblea cittadina, alla presenza dei candidati a sindaco della città ed il sit-in di protesta dinanzi la sede Inps di Paternò di viale dei Platani (cui hanno preso parte i sindaci del comprensorio, da Ragalna ad Adrano) chiediamo a tutti un ulteriore sforzo, combattere fianco a fianco portando avanti questa ennesima battaglia di civiltà. Non possiamo rimanere, ancora una volta, in silenzio. Non possono sottrarci, senza alcuna spiegazione, un servizio che andrebbe, inesorabilmente, a debilitare il territorio oltre che a mettere in serie difficoltà le categorie più deboli,dai pensionati ai disabili” “Mezzi pubblici assenti.

Strada pericolosissima e ad una sola corsia, se dovessero spostare la sede Inps Bronte, per noi sarà ancora più difficile ottenere l’erogazione di forniti dall’ente. Noi non ci stiamo.” Questo il grido di protesta di Giovanni Arcidiacono che ha dato voce ai disabili e alle potenziali difficoltà che la categoria potrebbe essere costretta ad affrontare. Allo stesso modo i pensionati, increduli dinanzi alla potenziale perdita di un servizio essenziale. “Cosa altro vorranno toglierci? – commenta Salvatore Strano, pensionato paternese – Dopo il punto nascite, il Tribunale, non sanno più cosa altro toglierci. Mancano solo la caserma dei Carabinieri di piazza della Regione e il Distaccamento dei Vigili del Fuoco, per completare il puzzle”.

“Come non si può tenere conto di un fatto oggettivamente evidente a tutti: gli abitanti di Paternò corrispondono all’incirca a 48060 abitanti rispetto a Bronte che raggiunge i 19.172 abitanti. Quale sarà mai la vera ragione di questo eventuale spostamento? -commenta Mary Prezzavento, altra portavoce del Comitato – Scelte senza cuore, basti pensare a tutte quelle persone anziane, bisognose e sole, che dovranno pagare un taxi per andare a Bronte.” L’invito, dunque, ribadito con forza dal comitato paternese, è quello di essere presenti e accorrere in massa alla manifestazione di protesta prevista per venerdì, 5 Maggio 2017, a partire dalle 10.30 dinanzi la Prefettura di Catania (via Prefettura 14). “Se nulla cambierà, lotta dura sarà” è lo slogan del comitato.


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