Cuffaro a Formigli: “Pesanti e ingiustificate le dichiarazioni sui voti della DC che puzzano”


Pubblicato il 16 Febbraio 2024

“Gentile Formigli, mi chiedo e ti chiedo perché tanto astio nei miei
confronti, spero solo contro di me e non anche contro la DC che,
francamente, però, mi è parso di cogliere. Cui prodest? Pesanti e
ingiustificate le tue dichiarazione sui voti che puzzano”. È quanto
scrive il segretario nazionale della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro,
all’indomani della trasmissione Piazza Pulita, su La7, a cui è stato
invitato a partecipare.

“Sono rimasto seduto in trasmissione nonostante il plotone di esecuzione
che, anche visivamente, mi hai messo contro-difronte, ben orchestrato da
te, giudice per nulla imparziale per non dire interessato a dare fuoco.
Mi avevi invitato per parlare di politica, se vuoi ti mando la scaletta
degli argomenti che mi avevi detto avremmo trattato. Ma – continua
Cuffaro – evidentemente abbiamo, meno male, un’idea diversa di cosa sia
la politica. Sono rimasto in trasmissione e ho tentato, con educazione,
di difendermi dal ‘trio’ che invece aveva ben preparato – loro si che
sapevano di cosa dovevano parlare – le loro contumelie ossessive contro
di me. Trocchia mi ha rifatto il processo, La Vardera si è eretto a
moralizzatore (ne ho visti moralizzatori che oggi hanno scelto l’oblio),
la Baldino, lì nel mezzo, ha pensato di non dover essere meno degli
altri.

Pensavo di poter parlare di elezioni europee, di programmi elettorali,
dell’importanza dell’Europa…. E nonostante ciò, non sono fuggito e, col
sorriso sulle labbra, fuori scena ti ho raccontato la storia di Euno, lo
schiavo di Sicilia che si ribellò ai Romani, dando corso alla Prima
Guerra servile nel 136 A.C. Mi è sembrato di capire che la storia di
Euno ti è interessata, e di questo sono contento.

Chissà, magari su questo realizzerai una puntata e, così, potrai
raccontare una bella storia di schiavi di Sicilia, molti di essi di
colore, che per la prima volta presero coscienza di essere ‘uomini’.
Uomini e non cose. Per favore, se decidi di dedicare una puntata a
questa storia, non dimenticare di invitarmi. Buon lavoro”.


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