Decreto Cura Italia – Tardino (Lega): il Governo crea lavoratori di serie A e serie B, Partite IVA abbandonate, necessarie modifiche


Pubblicato il 17 Marzo 2020

“Il decreto cd “Cura Italia”, di cui sono circolate mille versioni, sintomo della confusione regnante oggi al Governo, crea lavoratori di serie A e serie B.

Giusto e sacrosanto il sostegno ai lavoratori dipendenti, ma le altre categorie non possono essere abbandonate durante questa emergenza. Stiamo in queste ore attenzionando le misure previste per tutti i professionisti a Partita IVA, senza distinzione, lavorando a tutela di chi è meno garantito. Il decreto, che più che una cura sembra un cerotto malmesso, prevede 600 euro una tantum per i professionisti iscritti all’INPS, che già di per sé è una misura a dir poco insufficiente, e l’istituzione di un fantomatico “Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19”, per le Partite IVA iscritte alle casse private, apparso solo dopo le prime critiche sull’assenza di previsioni a sostegno di questa categoria. 

Un articolo, il 43, che non indica cifre ma parla di generica indennità, la cui misura e relativi criteri di attribuzione verranno stabiliti con un decreto del Ministero del Lavoro, da adottare entro 30 giorni! Una misura a dir poco ridicola, che è sintomatica del trattamento riservato da questo Governo ai professionisti, che al momento non lavorano. Serve coraggio, serve lungimiranza: noi chiediamo modifiche urgenti e i nostri Senatori sono già al lavoro alle proposte di emendamenti, per riconoscere a questi lavoratori la dignità che meritano.

 Lo dichiara in una nota Annalisa Tardino, Deputata della Lega al Parlamento europeo.


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