Edizione straordinaria, dalla Presidenza Regionale Antimafia Nello Musumeci: “Catania ostaggio del voto di scambio”. E si parla di “segnalazioni su consiglieri comunali…” Ma l’on. Fava aveva detto che “la mafia non comanda più…”


Pubblicato il 01 Febbraio 2015

di iena anti antimafiosa e antisinistrifarisei marco benanti

 

“Come presidente della commissione regionale antimafia abbiamo ricevuto tre quattro segnalazioni su consiglieri comunali che in campagna elettorale, da candidati, avrebbero ottenuto il sostegno di determinati ambienti malavitosi. Alcuni addirittura parenti e familiari di pregiudicati condannati per reati associativi. Non posso dire altro, dico questo, senza configurare questa fattispecie in nessuna area politica, per dire che in questa città il voto non è sempre frutto di serena meditazione e riflessione, ma anche di piccoli interessi…e quando parlo di voto di scambio non faccio sconti a nessuno…

Ora qualcuno mi può spiegare come può essere che in questa città alcuni uomini politici riescano a spostare su uno o più candidati fino a cinquemila voti? E’ una domanda che io faccio con seria preoccupazione. Quindi, questa è una città dove gli apparati, i ricatti, le minacce, il voto di ritorno sono ancora pratiche vive e molto ben oleate…” Così su “La Sicilia” di oggi, 1 febbraio 2015, il Presidente della Commissione Regionale Antimafia Nello Musumeci. Che ha, fra l’altro, aggiunto:

“Catania è una città degradata sul piano politico, su quello econimico e  sociale. Una città triste…una città che ha smesso di amarsi…”

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Che dire? Meno di un mese fa, il vicpresidente della Commissione Antimafia nazionale, l’on. Claudio Fava aveva dichiarato che “la mafia non comanda più a Catania” (vedi link sotto)

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=5315

Purtroppo, per questa disgraziata città, usata come una buttana anche e soprattutto da chi ciancia di volerla difendere e di volerle bene, l’arrivo del centrosinistra al governo (al Potere c’è da tempo) ha provocato un fluire -quasi continuo- di fariseismi diffusi, di doppiezze e occultamenti di verità. Che come sempre accade, non si possono occultare per sempre. 

Ne vedremo delle belle, malgrado questi “rinnovatori”.


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