Elezioni regionali, Toti Lombardo, da genitore a figlio: “Mio padre? La sintesi di Milazzo e Mattarella”


Pubblicato il 20 Settembre 2012

Parla a “La Sicilia” il “Tonno” siculo e ne dice di tutti i colori…Di iena politica Marco BenantiScelgo Lombardo, è la sintesi perfetta tra Milazzo e Mattarella” –Toti Lombardo dixit. Oggi, su “La Sicilia”, a pag 2, il figlio candidato del presidente dimesso della Regione Siciliana così definisce la figura politica del padre. Comprensibile, visto il rapporto filiale. Del resto, Milazzo e Mattarella, entrambi personaggi storici deceduti, uno ucciso dal piombo mafioso, non possono difendersi, aggiungiamo noi.

Lombardo junior, 23 anni, laureando in giurisprudenza, paragonato da molti, come esempio del nepotismo dell’Italietta di sempre, al figlio di Umberto Bossi, il “Trota”, preferisce un più siculo “Tonno”. Pesce di mare più che pesce di lago? “A Catania non esistono le trote, forse in qualche zona montana…”-chiosa.E spiega ancora ad Alfredo Pecoraro de “La Sicilia”: “tra tutti i candidati Miccichè ha il curriculum migliore come amministratore. Musumeci e Crocetta non hanno l’esperienza di Gianfranco. Fava, invece, non ha mai fatto nulla”. E, di fronte a tre nomi di presidenti della regione siciliana, Milazzo, Mattarella (nelle sotto e sopra) e Lombardo risponde con una sua personale “sintesi”.

Ma quali meriti ha suo padre? “Ha distrutto il vecchio sistema –dice Toti Lombardo– mio padre è un demonio (un Diablo, ndr sotto): ha sconfitto gli angeli del nulla, ha scompaginato il consociativismo che ha devastato la Sicilia. Ha avvito un processo nuovo anticipando di due anno il governo Monti. Errori? Spesso abbiamo avuto scontri duri. Si è sempre sottratto al mondo della comunicazione ed è stato uno sbaglio”.

Ma la sua candidatura ha prodotto malesseri? “Dirigenti dell’ex-Mpa in fuga –dichiara– per paura di me? No, solo singoli casi: io ho ottimi rapporti con tutti”.E la più grande delusione? “Il Pd- conclude Toti Lombardo– perché ha voltato le spalle al governo. C’è un abisso tra la base, fatta di tanti giovani che credono nel cambiamento e la classe dirigente siciliana e nazionale del Pd. Non condivido molte cose di Renzi, ma sono un sostenitore della sua battaglia perché il partito ha l’occasione di spazzare via personaggi che hanno politica da trent’anni”. Ci voleva Toti Lombardo per dirlo!


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