FESTIVAL MEDITERRARTÈ: Lunedì 11 settembre, al Cortile Platamone, “Dell’ombra di Ulisse” con Graziano Piazza e Viola Graziosi


Pubblicato il 08 Settembre 2023

Dell’ombra di Ulisse

  Nell’ambito del festival Mediterrartè, Graziano Piazza – Premio Le Maschere del teatro italiano 2023 come migliore attore non protagonista – propone il progetto sulla figura dell’eroe greco. Appuntamento l’11 settembre al Palazzo Platamone di Catania con Graziano Piazza e Viola Graziosi

La figura di Ulisse è un vero e proprio archetipo letterario da cui si sono generate tra le più belle pagine di letteratura mai scritte. All’eroe greco è dedicato Dell’ombra di Ulisse, progetto a cura di Graziano Piazza –  regista e attore appena insignito del Premio Le Maschere del teatro italiano come migliore attore non protagonista quale interprete di Tiresia nell’Edipo Re diretto da Robert Carsen – che lo interpreta insieme con Viola Graziosi. Lo spettacolo, tra prosa, musica e riscrittura del mito viene proposto– lunedì 11 settembre, ore 21,  al Palazzo Platamone di Catania – nell’ambito di Mediterrartè – Classico Contemporaneofestival internazionale delle realtà artistiche del Mediterraneo, organizzato da Artelè e la cui terza edizione si svolge in queste settimane tra Catania e Siracusa con spettacoli ed eventi provenienti da diversi campi dell’arte e della cultura.
“Si tratta – dice Graziano Piazza – di un progetto in cui la multiforme ombra di Ulisse è l’idea stessa del nostro vivere quotidiano, come naviganti in balia dei flutti della vita. Come un’ombra che giunge fino a noi ammanta i panorami letterari di frammenti di sé nei vari autori, così riconosceremo la nostra aspirazione di uomini del nostro tempo, e saremo guidati come l’Ulisse dantesco, con la sua mania “oltrepassante” che naviga solitario da finito a finito, alla ricerca di una meta sempre fuori di sé, oltre ogni memoria e ogni limite, spinto da nostalgia di un infinito irraggiungibile, fino al naufragio e all’abisso del sé, un grande segno “figurale”, una “tremenda possibilità” del nostro occidente, la nostra ombra benevola”.
“Da Omero, passando per il Gilgamesh, fino a Dante, Tennyson, Eliot, Kavafis, Levi, e approdando a Joyce – continua Piazza , salperemo con Ulisse e la sua figura di navigante, e incontreremo le sirene della Szymborska e la sua poesia, o frammenti della Donna di Porto Pim di A. Tabucchi, e ancora il Navigante di un autore anonimo del 600 e i Cantos di Pound, in un viaggio antico di svelamenti e di rara bellezza. Ulisse, le sue sirene, i suoi squarci di visione ci coinvolgono in una lotta d’amore per la parola che diventa veicolo di conoscenza per non fermarsi, per non arrendersi mai”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]