Formazione e Legalità: firmato il protocollo d’intesa fra Fondazione Astrea e l’associazione Giustizia e Pace. In cantiere una giornata di studi per il giudice Livatino


Pubblicato il 09 Maggio 2022

Una comunione di intenti stretta per portare avanti il nome e gli insegnamenti del giudice ragazzino nel giorno dell’anniversario della cerimonia di beatificazione del magistrato ucciso dalla mafia.

 

Lo sviluppo della cultura della legalità e della giustizia nel nome, e seguendo l’esempio, del magistrato caduto nel 1990 sono al centro del protocollo d’intesa firmato dal presidente della Fondazione Astrea, Manlio Caruso e dal presidente dell’Associazione di volontariato Giustizia e Pace, Ugo Tomaselli.

La sigla del documento cade non a caso nel giorno del primo anniversario dalla cerimonia di beatificazione di Rosario Livatino. Al giudice ragazzino è infatti intitolata sia la Scuola Notarile e di Magistratura della Fondazione, sia l’associazione di volontariato che prende nome dai Giudici Costa e Livatino.

Nella sede di Catania dell’Ente di Alta Formazione per la preparazione ai concorsi nelle Forze armate, di Polizia, e nelle Professioni Legali, proprio nella sala intitolata al giudice, sono state definite le forme di collaborazione fra i due enti che vedranno l’avvio di una serie di iniziative nell’ambito della formazione e della legalità.

 

Continua la nostra opera di penetrazione del territorio catanese e siciliano per collaborare con le istituzioni e le associazioni locali – ha detto il presidente Caruso. Siamo particolarmente felici di aver stipulato questo protocollo d’intesa perché siamo fermamente convinti di dovere educare i giovani che desiderano diventare magistrati attraverso il pensiero del giudice Livatino, una persona perbene, che credeva fortemente nel giudice terzo e imparziale e che ha lasciato un grande insegnamento: quello di aspirare a diventare delle persone credibili. È nostro fermo proposito quello di organizzare una giornata di studi in suo onore per non abbassare la guardia e comprendere quali sono i nuovi strumenti di lotta contro il crimine organizzato, ormai trasformatosi nella cosiddetta mafia dei colletti bianchi”.

 

Sono felicissimo – gli ha fatto eco il presidente Tomaselli – di aver concluso questo accordo nel nome della legalità con la Fondazione Astrea per portare avanti la dottrina del giudice Livatino e di un altro martire della giustizia, il procuratore Gaetano Costa. Oggi nei processi non tutti studiano le carte come faceva Livatino, la formazione è quindi fondamentale e anche la diffusione di valori come la moralità, l’educazione civile, il senso del dovere. Per Livatino compiere il proprio dovere era fondamentale, lo fece da figlio, lo fece da studente, lo fece da magistrato fino sacrificare la propria vita per garantire il diritto e l’autorità dello Stato”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]