GIORNALISMO, PETIZIONE PER RICCARDO ORIOLES: QUANDO LO STESSO FU CACCIATO DA “I SICILIANI” E L’ON. FAVA ASSISTETTE ALLA “CACCIATA”


Pubblicato il 12 Gennaio 2017

AH LA MEMORIA

COMMOVENTI PAROLE DEL VICEPRESIDENTE DELL’ANTIMAFIA NAZIONALE. MA VENTI ANNI FA CIRCA…

di iena memoria d’elefante marco benanti

Mentre la petizione per elargire i benefici della legge Bacchelli a Riccardo Orioles raggiunge le 30.000 firme, dall’alto dell’Antimafia arrivano le parole dell’on. Claudio Fava, vicepresidente della commissiione nazionale antimafia. Eccole:

“ci sono tre buone ragioni per essere felici se verranno concessi i benefici della legge Bacchelli a Riccardo Orioles.

Saremo felici noi, amici di Riccardo da 37 anni, perché l’amicizia si nutre della vita. Anche della vita passata, andata via. La vita che incanutisce, che piega e non spezza, che si porta dietro uno ad uno i giorni trascorsi e poi te li mostra tutti insieme, allineati come soldatini di piombo, con gli sbreghi della salute, i dolori del corpo, le solitudini dell’anima, i colori sbiaditi, la voce raggrinzita. Accade a tutti. È accaduto anche a noi.
Saremo felici noi, figli di Giuseppe Fava che questo mestiere di scrivere ce l’insegnò come l’artigiano, chiodi, viti, olio di gomito, sguardo dritto, parole ferme, lucidate come pietre a segnare la via. Di quella scuola Riccardo è stato l’apprendista più onesto e più tenace. Le lezioni di mestiere e di vita del Direttore se le porta cucite addosso: le ha indossate trentasette anni fa e non le ha più smesse.
Saremo felici noi italiani. Felici perché la concessione della legge Bacchelli a Riccardo riconosce che scrivere il vero sulle mafie è opera meritoria, alta, civile, necessaria alla dignità del Paese. E che un intellettuale schierato sulla linea di trincea di quella scrittura libera e intransigente non ha meno meriti, per noi tutti, di un poeta, di uno scrittore, di un pittore.”

Veramente commoventi! Commoventi perché arrivano da chi, una ventina d’anni fa, assistette (o vi contribuì?) allo “sfratto” dalla sede de “I Siciliani” proprio di Riccardo Orioles. Proprio così: una “cacciata” bella e buona. Una “disposizione” dall’alto. 

Con tanto di arrivo sul selciato delle strade e delle panchine proprio di Riccardo Orioles.

Ora, in attesa degli eventuali insulti e delle possibili “riprovazioni morali” che probabilmente ci arriveranno per avere ricordato quanto accaduto (esistono i testimoni di quanto abbiamo raccontato, chi non si girò dall’altra parte e aiutò Riccardo), non ci resta, come fanno quelli della “sinistra civile” di rammentare che la “memoria va coltivata”. Anche per i “buoni”. E gli ipocriti.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]